Fine settimana di protesta nell'ateneo di Firenze

151079-assemblea.jpgUn weekend di mobilitazione per gli studenti fiorentini. Già venerdì sono rimasti nel Plesso di Viale Morgagni per protesta contro la chiusura dell’università nei fine settimana e la mobilitazione prosegue anche oggi.

“Sempre più spesso – scrivono gli studenti di sinistra – ci troviamo a vivere i nostri luoghi di studio tra corsi ed esami, senza avere l’opportunità di renderci conto che i ritmi di studio fagocitano i nostri tempi di vita; l’organizzazione attuale della didattica e degli spazi dell’Università non permettono momenti di confronto e di incontro, di opportunità culturali o di studio e d’elaborazione.

Dopo questo lungo periodo di mobilitazione contro la Legge 133/08 e il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica, rimane sempre attuale la necessità di avviare un serio progetto di autoriforma dell’intero sistema universitario, che parta dagli studenti. È necessario che gli studenti dispongano di spazi in cui poter studiare, utilizzare servizi informatici, socializzare”.

La questione ruota ancora intorno all’autoriforma che gli studenti dell’assemblea no-Gelmini hanno buttato giù alla Sapienza qualche mese fa.

“Ecco perché – continuano i ragazzi che stanno protestando – troviamo inconcepibile la scelta fatta dagli organi di governo dell’Ateneo di ridurre l’orario di apertura delle sedi universitarie, delle aule studio, delle biblioteche, nonché delle segreterie didattiche. È assurdo che per chiudere il bilancio finanziario si ricorra al taglio di servizi fondamentali, senza un piano di riorganizzazione reale delle risorse che tenga presenti le necessità imprescindibili degli studenti ed elimini i reali sprechi”.

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