Elezioni Usa 2020, i risultati in diretta: Trump conquista Florida, Ohio e Texas. Biden rimonta in Wisconsin, ora spera nel Michigan

Tutti gli occhi sono su 5 Stati: Georgia, Michigan, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin. Qui Joe Biden Donald Trump si giocano la vittoria, qui si deciderà chi sarà il prossimo presidente degli Stati Uniti. Il candidato democratico punta tutto sugli scrutini del voto per posta, a cui milioni di americani, mai come quest’anno, hanno fatto ricorso causa Covid. Dopo aver conquistato Virginia, Minnesota e (quasi certamente) il battleground state dell’Arizona – spera così di rimontare in almeno due di questi Stati, necessari per arrivare al magic number dei 270 elettori. In Wisconsin le ultime proiezioni lo danno in vantaggio su Trump, proprio lì dove quattro anni fa gli elettori scelsero il presidente voltando le spalle a Hillary Clinton. In Michigan, Pennsylvania, North Carolina e Georgia invece Trump è attualmente davanti. Lo stato più in bilico sembra essere il Michigan, dove sono state conteggiate solo circa l’80% delle schede. Il voto per posta solitamente favorisce il campo democratico: il rischio è che il testa a testa possa proseguire ancora per molte ore, tanto che Pittsburg ha annunciato che l’esito arriverà fra tre giorni.

A inizio scrutinio, e con settimane di sondaggi alle spalle che davano Biden vincitore, sembrava fosse arrivata l’onda blu. Una presunzione rafforzata dall’affluenza record alle urne del 67%, la più alta da oltre un secolo negli Stati Uniti (nel 2016 fu del 55,8%), grazie anche al ricorso all’early voting, cioè al voto anticipato (scelto da 101 milioni di americani, di cui oltre 65 milioni per posta). Un dato che tradizionalmente gioca a favore dei democratici. Ma le rilevazioni sulle presidenziali americane hanno fallito anche questa volta, come successe quattro anni fa con Hillary Clinton: il vantaggio iniziale del candidato democratico si è schiantato davanti alla rimonta di Donald Trump in FloridaTexas e Georgia. Fino ad accaparrarsi l’Ohio, uno degli Stati chiave che dalla guerra civile ha azzeccato 33 su 37 presidenti americani. E mai un repubblicano ha vinto le elezioni senza averlo conquistato. Gli Stati Uniti si sono confermati così per l’ennesima volta poco tracciabili, poco intuibili, poco affidabili nelle loro stesse previsioni.

La partita per arrivare al magic number dei 270 elettori è quindi ancora aperta, mentre nel nuovo Congresso si delinea una Camera dove i democratici continueranno a mantenere il controllo. Joe Biden interviene a quasi cinque ore dalla chiusura dei seggi nella East Coast ed è fiducioso: “Siamo sulla strada per vincere queste elezioni”, ha detto, dichiarandosi “ottimista sul risultato”. L’ex vice di Obama poi ricorda che “bisogna essere pazienti”, facendo riferimento agli scrutini del voto per posta, che si aspetta possano segnale il sorpasso sul rivale. Di tutt’altro tono il discorso di Trump nella East Room della Casa Bianca: il presidente uscente si è detto “pronto a festeggiare” e ha rivendicato la vittoria, parlando di “risultati eccezionali, un successo incredibile” e minacciando di fare ricorso alla Corte Suprema se il conteggio dei voti – soprattutto quelli per posta – bloccasse la nomina del vincitore.

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