Ecomondo e la formazione "consapevole"

hydro_net_architettura_sostenibile_eco-citta_futuro_5.jpg Il ruolo della formazione universitaria nell’ambito della gestione ambientale e dello sviluppo sostenibile è stato tra gli argomenti affrontati durante l’inaugurazione odierna di “Città Sostenibile 2009”, il percorso espositivo di progetti e soluzioni basati sulla tutela del paesaggio, il risparmio energetico e lo sviluppo consapevole, nell’ambito della 13° Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia dello Sviluppo Sostenibile , promossa dadi Eco Mondo in collaborazione con eAmbiente e e Rimini Fiera.
La manifestazione si svolge dal 28 al 31 ottobre 2009.
Tra gli esperti di formazione “ecosostenibile”del comitato scientifico dell’evento, la Venice International University (VIU), consorzio internazionale di Università che dal 1995 offre un ampio spettro di attività accademiche e scientifiche rivolte al settore dell’ innovazione e dell’ambiente.
All’interno della VIU, opera la rete TEN (Thematic Environmental Networks), un centro di formazione e ricerca nell’ambito della gestione ambientale e dello sviluppo sostenibile. Il TEN riveste un ruolo di piattaforma internazionale per istituzioni, ricercatori ed aziende che si occupano di ambiente e sostenibilità a livello mondiale.
Ignazio Musu, Presidente del Centro TEN della VIU e professore di Economia e di Economia Ambientale della Facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, è intervenuto in occasione dell’inaugurazione di Città Sostenibile per illustrare le attività del centro. “L’esperienza fatta con il TEN nel Programma di Formazione Avanzata su Gestione Ambientale e Sviluppo Sostenibile – ha spiegato – ha permesso di affrontare il problema della sostenibilità nella dimensione urbana, sia su scala globale che su scala locale, nelle sue varie sfaccettature di sviluppo economico, protezione ambientale e progresso sociale”.
Una città sostenibile – continua Musu – è una comunità in grado di gestire i rifiuti, garantire una mobilità intelligente ed ecologica, prevenire l’inquinamento, usare l’energia in maniera efficiente, coinvolgendo i suoi abitanti in una pianificazione che integri questi diversi elementi. Ogni città si confronta con queste sfide adottando soluzioni diverse, che rispecchiano non solo le differenze di condizioni economiche e tecnologiche, ma anche di cultura e tradizione

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Because languages are female

Next Article

Frati, la Sapienza anticipa il ddl sugli atenei

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.