Due giorni di assenza al mese per le studentesse: scuola di Ravenna introduce il “congedo mestruale”

Il liceo artistico Nervi-Severini riconoscerà due giorni di assenza al mese a quelle ragazze che soffrono di patologie legate al ciclo. Oggi a Roma sit-in di protesta per chiedere l’estensione di questo diritto a tutte le scuole del Lazio.

Due giorni di assenza al mese “condonati” per le ragazze che soffrono della sindrome da dolore mestruale. È la novità introdotta nel Regolamento d’istituto dal liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna. La delibera è stata approvata pochi giorni prima di Natale dallo stesso Consiglio di Istituto ed è entrata in vigore con la ripresa delle lezioni dopo la pausa invernale.

Servirà un certificato medico all’anno

Nell’atto si premette che “tra le deroghe relative al numero di assenze che possono compromettere la validità dell’anno scolastico, e quindi la scrutinabilità degli studenti, è ricompresa la malattia o visita specialistica attestata da certificato medico, da prodursi subito dopo le assenze” . Nel caso particolare delle “studentesse affette da dismenorrea certificata” (cioè appunto il dolore uterino durante il periodo mestruale) viene riconosciuta la possibilità di produrre un solo certificato medico all’anno, attestante la sindrome, al fine di riconoscere sino a due giorni al mese come deroghe al vincolo di frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato.

Le assenze saranno giustificate

Queste assenze, dunque, “non incidono sul monte ore massimo di quelle consentite ai fini della validità dell’anno scolastico, ferma restando la necessità della presentazione della giustificazione dei genitori (o delle studentesse maggiorenni), mediante libretto web”.

Il sit-in di questa mattina a Roma

Richieste anche nel Lazio

Intanto questa mattina studenti e studentesse del Lazio si sono riuniti davanti alle loro scuole per chiedere il congedo mestruale in ogni istituto “per tutte quelle persone che soffrono di patologie legate al ciclo, come la dismenorrea”. La scuola deve essere presidio di inclusività- hanno spiegato gli studenti – e il congedo mestruale non è solo una concessione giusta per persone con mestruazioni che soffrono ogni mese, ma è anche una battaglia contro il tabu del ciclo. Chiediamo che sia approvato in ogni scuola della regione”.

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