Gli studenti tornano in piazza: “Difendiamo l’istruzione pubblica”

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Sabato 8 novembre come Unione degli Universitari e Rete degli studenti medi aderiamo alla manifestazione in difesa dei settori pubblici e della conoscenza lanciata dalle categorie di riferimento di CGIL, CISL e UIL Ecco il comunicato inviato dagli studenti alla redazione de Il Corriere dell’Università 

 

“Sabato saremo in piazza per chiedere al Governo una vera inversione di rotta, in controtendenza rispetto alle politiche degli ultimi vent’anni, ovvero di ripartire dal pubblico per farlo divenire punto di forza del Paese”.

“Sabato saremo in piazza con le lavoratrici e i lavoratori del settore pubblico e della conoscenza in difesa del pubblico: dall’istruzione, alla sanità, per chiedere un investimento vero in tutti quei settori che devono continuare ad essere pubblici e accessibili a tutti, a prescindere dalle condizioni socio economiche di partenza” – dichiara Alberto Irone Portavoce della Rete degli studenti medi

Ancora una volta studentesse e studenti da tutta Italia saranno in piazza con le lavoratrici e i lavoratori, sabato in difesa di tutto ciò che è e deve rimanere pubblico.”

“Sabato saremo in piazza in difesa dell’istruzione pubblica, per chiedere maggiori investimenti strutturali in tutti quei settori pubblici che di fatto sono l’unico strumento esistente per appianare le tante disuguaglianze che vediamo tutti i giorni”- conclude Gianluca Scuccimarra Coordinatore dell’Unione degli Universitari.

“Le nostre battaglie contro il numero chiuso hanno come primo fondamento la difesa del pubblico e del libero acceso, da qui vogliamo ripartire per un Paese che faccia dei settori pubblici punto di forza e non di debolezza. Sabato in piazza chiederemo al Governo una scelta in controtendenza rispetto agli ultimi vent’anni: perché ripartire dal pubblico significa ripartire da noi, dai giovani, dai cittadini”.

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