Coronavirus, ecco come impatta sulle scuole regione per regione

Chiusura, gite, attività didattiche, esami, recupero dei giorni: come cambia la vita di tre milioni di studenti all’epoca del Covid-19

L’emergenza coronavirus ha portato a una serie di provvedimenti eccezionali, alcuni dei quali riguardano la scuola. Questo ha cambiato la vita di tre milioni di studenti. Ma quali sono le scuole chiuse? Per quanto tempo? Quando verranno recuperati i giorni persi? Ecco la situazione in Italia.

Scuole chiuse
Sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado nelle seguenti regioni:
Piemonte

Lombardia
Liguria
Veneto
Emilia Romagna
Trentino Alto Adige
Friuli Venezia Giulia

In queste regioni gli istituti resteranno chiusi fino al 1° marzo. Entro il week end verrà deciso se riprendere le lezioni o prolungare il periodo di sospensione.

I governatori di Marche e Calabria hanno chiesto di poter chiudere le scuole anche se al momento non sono registrati casi di contagio in quelle regioni. Il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che «tutti devono seguire le indicazioni» che vengono imposte e livello nazionale «non è possibile che ognuno proceda per la sua strada».

Attività extrascolastiche
La Regione Lazio ha rinviato il viaggio della Memoria.
Sono sospese tutte le attività legate all’Erasmus.
Per ora stop alle gite e alle uscite didattiche anche di un solo giorno fino al 15 marzo. Per quelle cancellate le famiglie riceveranno un rimborso e le agenzie di viaggio usufruiranno di aiuti previsti per altre attività economiche coinvolte dai provvedimenti emergenziali. Gli studenti che erano partiti prima dello stop imposto dal governo dovranno rientrare, così come dovranno ripartire le scolaresche straniere in viaggio in Italia.

I certificati di malattia
Gli studenti che saranno assenti per malattia per più di cinque giorni – fino al 14 marzo – dovranno portare il certificato medico.

Recupero dei giorni persi
Se la situazione dovesse peggiorare e la chiusura delle scuole si allungasse si dovrà affrontare un problema: la validità dell’anno. Per legge un anno scolastico viene considerato valido se ha avuto oltre 200 giorni di scuola. Se non si dovesse raggiungere questa cifra ci sono due opzioni: o il recupero dei giorni persi alla fine dell’anno oppure un decreto governativo che convalidi l’anno scolastico anche se ridotto. E’ già successo per gli studenti delle aree terremotate di Amatrice e dell’Aquila.

Lezioni a distanza
Al ministero un gruppo di esperti sta lavorando per organizzare la scuola a distanza. L’idea è quella di creare una piattaforma web sulla quale far confluire tutto il materiale scolastico e che potrà essere utilizzato anche dagli insegnanti per fare lezione ai loro studenti, ognuno a casa propria. Nel frattempo alcune scuole in Lombardia stanno già sperimentando proprie strade attraverso Mooc e Fad.

Esami
Non sono ancora state prese decisioni. Il primo appuntamento è quello delle prove Invalsi, obbligatorie per altre prove come la Maturità. In teoria dovrebbero svolgersi il 3 marzo. L’idea è quella di farle svolgere più avanti.

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