Attualità. Mamma chiama il 113: “Mio figlio è una peste”

Punizioni, ramanzine e qualche schiaffo non sono bastati per la mamma di un undicenne un po’ svogliato a scuola. La giovane donna del Quartaccio nella periferia nord ovest di Roma, alla fine ha pensato di agire pesante. Precisamente chiamando il 113. “Vi prego venite, non ce la faccio più, non so più cosa fare con mio figlio, è una peste, sono disperata”.

Dalla telefonata breve e imprecisa i poliziotti non capendo il problema, si sono recati sul posto con una volante. “Ecco, finalmente siete arrivati – ha detto la donna agli agenti facendo l’occhiolino – diteglielo voi a mio figlio, a questa peste, che se non si comporta bene, finisce in mezzo ai guai”.

I poliziotti di fronte alla situazione paradossale si sono trovati a fare da baby sitter, spiegando al bambino l’intenzione reale della mamma. “Ragazzì mettiti in riga, devi fare quello che ti dice tua madre, studia e fai il bravo, non vedi quanti finiscono in mezzo a brutte storie?”.

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