Alemanno torna sulla Sapienza

gianni_alemanno.jpgPassa qualche giorno e il sindaco di Roma Gianni Alemanno torna a parlare della Sapienza. Lo ha fatto questa mattina nel collegamento telefonico con Maurizio Belpietro nel corso della rubrica “Panorama del giorno” della trasmissione tv “Mattino Cinque”. Lo aveva già fatto a Cortina Incontra, quando aveva detto che l’ateneo romano è “in ostaggio di 300 piccoli criminali”.
Una dichiarazione che non è passata inosservata e su cui questa mattina è tornata la curiosità dell’intervistatore. “Non voglio creare polemiche né tanto meno voglio insultare una università importantissima come la Sapienza – ha spiegato il sindaco -, ma ogni qualvolta c’è un problema di carattere politico, un dibattito, una persona non gradita all’estrema sinistra che deve venire a parlare alla Sapienza, scoppiano violenze, ci sono occupazioni e c’è intolleranza. Il caso del Santo Pontefice – ha aggiunto Alemanno – è il più famoso ma non è l’unico. È un corollario infinito di eventi, anche l’inaugurazione dell’anno accademico è stata così contestata da renderla impossibile al Rettore Frati, quindi da questo punto di vista io dico solo che un’università importante come la Sapienza deve essere un luogo di dibattito e di confronto, in un clima sereno aperto a tutti”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Un impiegato esperto di ferramenta

Next Article

Pensa Positivo, stop al pessimismo

Related Posts
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".
Leggi di più

Percorsi di studio “transnazionali” e un’unica carta dei diritti per gli studenti: ecco l’università “europea” immaginata dalla ministra Messa

Dopo 23 anni dalla Dichiarazione di Bologna, i ministri europei dell'Università si sono ritrovati a Parigi per ridisegnare il futuro dell'istruzione accademica. La ministra Maria Cristina Messa: "Obiettivo è creare un'offerta transnazionale, internazionalizzando i percorsi di studio e disponendo una carta europea dello studente".