AgriTorino, terre da coltivare a chi non ha un lavoro

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Coniugare sostegno al reddito,agricoltura ecosostenibile e formazione professionale. Questo l’obiettivo del Progetto AgriTorino, un’iniziativa solidale che unisce le grandi sigle del volontariato torinese come Sermig, Cottolengo e Salesiani, affiancate da Padri Somaschi, PerMicro e Piazza dei Mestieri. In un momento di grave crisi economica il Progetto AgriTorino propone un patto tra produttori e consumatori: terre abbandonate o sottoutilizzate saranno affidate ai “nuovi” agricoltori del 2013 (giovani e disoccupati) formati secondo criteri di un’agricoltura ecosostenibile, con l’obiettivo di offrire un reddito equo a chi le coltiva, garantire un prezzo etico a comunita’ e famiglie in difficolta’ e mettere a disposizione dei consumatori prodotti di qualita’ a prezzi contenuti.

L’iniziativa partira’ utilizzando i terreni dati in comodato d’uso, inizialmente da Cottolengo e Salesiani che metteranno a disposizione 15 giornate di terra in localita’ Cumiana e Caramagna, in provincia di Torino e Cuneo, ma altri privati e aziende hanno dato la loro disponibilita’. L’intero progetto e’ gestito da un Comitato, il cui presidente e’ Riccardo Rossotto, che si e’ costituito oggi. “In uno dei momenti piu’ difficili per l’Italia – spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig – noi abbiamo un grande sogno, quello di creare posti di lavoro stabili e questo progetto puo’ dare grande speranza”.

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