Matricole: in estate è caccia al posto letto

«Dopo la maturità, inizia il periodo della ricerca di un appartamento o di un posto letto lontano da casa per i futuri studenti universitari fuori sede. Secondo un’inchiesta, sulle spese di uno studente universitario l’affitto pesa fino all’80%». Secondo l’osservatorio dell’Associazione CODICI, per un posto letto si arriva «a sborsare 500 euro, che sommati a libri e vitto, comporta una spesa di oltre mille euro al mese, senza calcolare le tasse universitarie».

«Dopo la maturità, inizia il periodo della ricerca di un appartamento o di un posto letto lontano da casa per i futuri studenti universitari fuori sede. Secondo un’inchiesta, sulle spese di uno studente universitario l’affitto pesa fino all’80%». Secondo l’osservatorio dell’Associazione Codici, per un posto letto si arriva «a sborsare 500 euro, che sommati a libri e vitto, comporta una spesa di oltre mille euro al mese, senza calcolare le tasse universitarie».
«A Milano sono 50.329 gli studenti fuori sede – dichiara Davide Zanon, Coordinatore regionale dell’associazione diritti del cittadino – e questi pagano affitti per almeno cinque anni, è chiaro quanto il mercato sia appetibile. Sono quasi 85 i milioni di euro che entrano nelle tasche dei proprietari di case e più della metà su tali introiti non paga le tasse». «A Milano un appartamento bilocale di 50mq in Porta Genova costa in media 1100 euro, in zona Niguarda 690 euro, in Viale Monza 600/650 euro e in Città Studi 680 euro. Per un monolocale si arriva anche a spendere 815 euro al mese, bollette escluse. Agli studenti non resta che la condivisione con altre 4/5 persone, ma anche in quel caso i costi d’affitto restano troppo alti», spiega Codici che «mette in guardia gli studenti che proprio in questo periodo cercano casa.
»Il guadagno netto annuo per chi possiede un immobile e decide di locarlo in nero è di almeno 7.200 euro – continua Zanon – ma può arrivare anche a 12.000 euro in una città come Milano«. La beffa è che non solo si affitta a prezzi davvero esosi per le tasche degli studenti fuori sede, ma che nel 78% dei casi non esistono contratti di locazione. »L’affare si conclude con una stretta di mano e rigorosamente in nero – conclude Zanon – ma purtroppo per gli studenti non esistono alternative. Bisogna fare attenzione ai proprietari, spesso senza scrupoli, ed esigere chiarezza e trasparenza sulle spese extra, a volte nascoste ed ingiustificate«.

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