Università di Padova, numero chiuso ad Ingegneria: scoppia la polemica

Padova a numero chiuso. Infiamma la polemica dopo la decisione del Senato Accademico dell’Università di un giro di vite alle iscrizioni a quattro dipartimenti della Scuola di Ingegneria. I commenti, tutti negativi, arrivano anche dalla politica e l’ordine professionale nel puntare il dito contro la decisione del Bo di programmare il numero d’accesso ad una delle facoltà che da sempre sforna la percentuale più alta di laureati che trovano lavoro subito dopo l’alloro degli studi. C’è chi l’ha visto un attacco al futuro dei ragazzi e chi l’ha tradotto come un’incapacità di leggere l’andamento del mercato. 
“Scelta miope” secondo l’assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione e all’Università, Elena Donazzan, continuando come la presa di posizione sia in netta controtendenza rispetto alle esigenze del mondo del lavoro e di sviluppo del Paese. A farle da eco la Federazione degli ordini degli Ingegneri del Veneto. L’Università ha spiegato che con la necessità di far accreditare il Dei (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione) al Ministero dell’Università la decisione di restringere a 1200 i posti disponibili per i corsi di laurea di Ingegneria Biomedica (400), di Ingegneria dell’Informazione (255), Ingegneria Elettronica (90) e Ingegneria Informatica (255) per l’anno 2018/2019. Con un tesoretto di 200 posti da spalmare alla bisogna. Si perché le iscrizioni sono aumentate di quasi trecento unità quest’anno, e viste le risorse inadeguate dell’attuale legge di Bilancio, gli atenei devono fare da soli.
“Siamo contro il numero chiuso – dichiara Enrico Mazzo, senatore accademico dell’Unione degli universitari -. Ci auguriamo che questa sia soltanto un’azione transitoria e il prossimo anno venga aperta l’iscrizione a tutti”. 1200 immatricolati in più, a fronte di questo numero maggiore degli altri anni, loro lo hanno inserito a mille posti adeguandosi ai numeri dell’anno prima. “noi abbiamo detto che siamo contrari” ma il rettore ha proposto di aggiungerne 200. “Noi abbiamo chiesto che sia solo una misura transitoria”.

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