Unimore, Monti a Reggio Emilia. Il rettore ‹‹la visita ci onora››

Il presidente del Consiglio Mario Monti

‹‹Siamo orgogliosi che il Governo di esperti chiamato a guidare il nostro Paese si avvalga anche delle competenze di nostri docenti››. Con queste parole l’Università di Modena e Reggio Emilia si prepara a ricevere la visita del presidente del Consiglio Mario Monti, che sabato prossimo sarà a Reggio Emilia per il 215esimo anniversario del primo Tricolore.

‹‹Credo non sia casuale che una delle prime visite ufficiali compiute dal Presidente del Consiglio lo porti proprio a Reggio Emilia – ha sottolineato in una nota congiunta il rettore dell’Università di Modena e Reggio Emilia Aldo Tomasi e il prorettore Luigi Grasselli››.

‹‹La città e la sua provincia – si legge nella nota – non si sono rassegnate alla recessione e alle difficoltà che hanno piegato su scala mondiale tante economie, contribuendo ad allargare ovunque le diseguaglianze sociali, rendendo assai incerte le prospettive ed il futuro di tanti giovani, cui pare essere negata la speranza di un ingresso nel mondo del lavoro. Con lungimiranza il tessuto istituzionale ed economico reggiano in questi anni ha compreso che solo coniugando lavoro e cultura, produzione e ricerca, alta formazione e innovazione è possibile realizzare condizioni permanenti di benessere diffuso e stabilità››.

Nel comunicato viene anche sottolineato il ruolo propositivo dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, che ‹‹si è adoperata per radicarsi nel contesto reggiano sostenendo con le sue iniziative, il valore dei suoi docenti e lo sviluppo dei suoi laboratori di ricerca, i processi di innovazione che hanno fatto di Reggio Emilia una delle realtà più dinamiche del nostro Paese ed una delle meglio preparate ad affrontare le nuove sfide››.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Unict, sigarette elettroniche per smettere di fumare

Next Article

Ricerca, Profumo punta sui team

Related Posts
Leggi di più

“Il prossimo ministro dell’Istruzione? Dovrà eliminare le teorie gender dalla scuola”

La vittoria di Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni alle elezioni di domenica scorsa spinge le forze conservatrici a chiedere un'inversione di rotta sul tema dei diritti e dell'uguaglianza sessuale a scuola. L'associazione Pro Vita chiede che il nuovo inquilino di Viale Trastevere sia contrario "a qualsiasi colonizzazione ideologica gender e Lgbtqia+".