Udine, Caponord andata e ritorno

bicicletta.jpgSi scrive bici, si pronuncia libertà. Voglia di esplorare, scoprire, conoscere. E, perché no, far conoscere l’università italiana. Un viaggio in sella a due ruote, da Caponord a Lignano, attraverso sette nazioni, per un totale di 4111 chilometri. È la sfida di un gruppo di otto studenti dell’università di Udine che il prossimo agosto si trasformeranno in ambasciatori dell’ateneo friulano in tutta Europa, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e la realtà accademica regionale.
Alessandro Genuzio, “Genio” (nella foto), l’atleta del gruppo, tenterà l’impresa coadiuvato dal resto dell’équipe che si occuperà, invece, di curare gli aspetti tecnico-logistici ed i contatti stretti nel corso delle ventiquattro tappe previste (in dettaglio su www.noborderbiking.com).
Classe 1986, laureando in economia aziendale, Alessandro annovera tra i suoi segni particolari una passione sfrenata per gli sport, “soprattutto quelli di fatica”. Non è difficile credergli, visto lo sforzo che lo attende, di cui però non sembra curarsi particolarmente. “Sono talmente concentrato e motivato durante gli allenamenti – commenta – che non mi pesa fare più di 120 km al giorno in sella ad una bici sia con il bello che con il cattivo tempo”. La sua preoccupazione più grande sembra essere, più che altro, “studiare per dare esami visto che mi manca pochissimo per laurearmi nella triennale”.
Il viaggio si proporrà di mettere in contatto molteplici atenei europei, per favorire la reciproca conoscenza e accrescere la mobilità studentesca. E se il viaggio è da sempre arricchimento, quale modo migliore per “spiare” le università straniere, magari traendone qualche insegnamento? A cominciare dal “credere di più nei centri sportivi universitari perché un atleta possa conciliare studio ed agonismo”. Parola di Genio.

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