Tasse universitarie, il Suor Orsola sigla un contratto con gli studenti

L’Ateneo si impegna a non aumentare le tasse negli anni successivi ad un livello più alto di quello pagato nell’anno di immatricolazione

Suor Orsola in controtendenza. Dopo le notizie dell’ aumento delle tasse per i fuori corso effetto della spending review e del “volo” della tassa regionale per il diritto allo studio da 62 a 142 euro, l’ateneo partenopeo scende in campo al fianco di studenti e famiglie e lo fa con due importanti novità.

Da quest’anno tutti gli studenti che supereranno il test d’ingresso verranno premiati con la possibilità di detrarre già dalla prima rata delle tasse per l’immatricolazione il costo sostenuto per la partecipazione al test. Ma c’è di più: sarà, infatti, possibile partecipare a tutti i test d’ingresso per i corsi di laurea a numero programmato (giurisprudenza, psicologia, scienze della comunicazione, scienze della formazione primaria e scienze del servizio sociale) pagando una sola volta la tassa di iscrizione al test, che per altro, nella misura di 45euro, risulta già più bassa della media nazionale e della media campana.

E’ stata poi pensata un’innovativa politica di tasse universitarie che il Rettore (in foto) ha definito contratto con lo studente in virtù del quale l’Ateneo si impegna a non aumentare le tasse negli anni successivi ad un livello più alto di quello pagato nell’anno di immatricolazione. “I nostri, per altro pochi, studenti fuori corso possono, dunque, stare tranquilli sul piano delle tasse – sottolinea d’Alessandro – ma possono esserlo un po’ meno sul piano dell’impegno perché al Suor Orsola esiste una specifica task force dedicata ai fuori corsi che si impegna nel seguirli individualmente affinché concludano positivamente il patto che, qualche anno prima, hanno siglato con l’Università, con la loro famiglia e con se stessi”.

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