Sud: basse prospettive di crescita. Risponde la Fondazione

Per il Sud, con il Sud. Questo il messaggio lanciato nella giornata inaugurale di “Crescere al Sud”.

Per il Sud, con il Sud. Questo il messaggio lanciato nella giornata inaugurale di “Crescere al Sud” la prima conferenza programmatica sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza nel Mezzogiorno promossa dalla Fondazione Con il Sud e Save The Children.

In un contesto disagiato in cui 410.000 bambini vivono al sud una forte condizione di povertà, la collaborazione delle diverse reti istituzionali e sociali diventa una spinta fondamentale per la realizzazione del progetto di crescita sicura nel mezzogiorno. Un quadro allarmante quello dipinto nella giornata di lavoro: i fondi per gli interventi sociali trasferiti dallo stato alle regioni si sono ridotti dell’85% dal 2008 ad oggi.

Presenti alla conferenza presso la Basilica di San Gennaro Extra Moenia, il Presidente di Save the Children Italia Onlus Claudio Tesauro che ai nostri microfoni ha sottolineato l’importanza del “fare rete” per combattere quelle che sono le problematiche legate ai disagi del Sud. Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione Con il Sud, impegnata da cinque anni a seguire una mission atta al sostegno delle politiche in favore del Mezzogiorno, ha affermato: “In termini numerici i nostri risultati sono 238 progetti, 3 fondazioni e comunità e una visibilità crescente. Ciò che vogliamo dimostrare è che queste esperienze insegnano a fare sviluppo al Sud”.

Tra le particolarità della conferenza, i contributi video di autorevoli voci del sud tra cui Andrea Camilleri , Roberto Saviano ed il poeta e scrittore Erri De Luca in un misto di nostalgia, ricordi e magie di un’antica Napoli.

Martina Gaudino

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Start Cup tra calcio e impresa

Next Article

Piano Sud, 120milioni alla cultura

Related Posts
Leggi di più

Mascherine a scuola, cresce il fronte di chi vorrebbe toglierle subito: “Con questo caldo un’inutile crudeltà verso gli studenti”

Il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso (Lega) chiede al ministro Speranza di intervenire per modificare i protocolli e togliere l'obbligo di indossare il dispositivo di protezione a scuola viste anche le temperature record di questi giorni. Anche le associazioni dei genitori chiedono la revoca ma gli esperti frenano: "E' ancora presto".