Prof nazista all'università di Siena, il rettore: "Chiederò sospensione o licenziamento"

Francesco Frati annuncia anche di aver presentato un esposto in Procura: “Ci costituiremo parte civile in un eventuale processo”
Sospensione o licenziamento. Sono queste le due opzioni che ha messo sul tavolo il rettore dell’Università di Siena, Francesco Frati. E che proporrà al collegio di disciplina dell’ateneo che nelle prossime ore sarà chiamato a esprimersi sul futuro di Emanuele Castrucci: il professore di Filosofia del diritto autore di post filonazisti su Twitter. Quel che è certo è che il rettore, nel frattempo, ha già “presentato un esposto alla procura della Repubblica, ipotizzando il reato di negazionismo, perché è stata ravvisata la sussistenza di un profilo di illegalità nelle affermazioni del docente”. Intanto, in via straordinaria, è stato convocato il senato accademico.
Rettore, sono in molti a chiedere che il professore venga allontanato. E c’è chi invoca l’immediato licenziamento. Cosa intende fare l’ateneo?
“Ho già inviato tutto il materiale al collegio di disciplina, cui spetta la parola finale sui provvedimenti da prendere. Chiederò ai membri di essere il più tempestivi possibile nella decisione. Dopo essermi confrontato anche con il Senato accademico valuterò se proporre la sospensione dall’insegnamento per un certo periodo, oppure proprio il licenziamento. Io ritengo che un professore che afferma pubblicamente certe cose non possa più fare lezione agli studenti”.
larepubblica
leggi anche:

Professore di Siena elogia Hitler su Twitter, il web si scatena anche contro l’ateneo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Pensione settembre 2020: quando la domanda e cosa controllare

Next Article

Università: gli studenti hanno una bassa alfabetizzazione sanitaria e una scarsa percezione del rischio ambientale

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.