Premio Matteotti

La Presidenza del Consiglio dei Ministri indice la settima edizione del Premio nazionale intitolato a Giacomo Matteotti. Il Premio viene assegnato ad opere che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e giustizia sociale che hanno ispirato la vita di Giacomo Matteotti.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri indice la settima edizione del Premio nazionale intitolato a Giacomo Matteotti. Il Premio viene assegnato ad opere che illustrano gli ideali di fratellanza tra i popoli, di libertà e giustizia sociale che hanno ispirato la vita di Giacomo Matteotti.

Il Premio è suddiviso in tre sezioni: saggistica – possono concorrere al Premio le opere di carattere saggistico di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del presente bando, pubblicate in volume per la prima volta nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010; opere letterarie e teatrali – possono concorrere al Premio le opere di carattere letterario e teatrale di autori, anche stranieri, viventi alla data di pubblicazione del presente bando, pubblicate in volume o rappresentate al pubblico per la prima volta nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010; tesi di laurea – possono concorrere al Premio i laureati, anche stranieri, di qualsiasi Università, italiana o straniera, che abbiano conseguito il titolo nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2009 ed il 31 dicembre 2010, discutendo una tesi di laurea, in qualunque disciplina, sulla figura di Giacomo Matteotti o sugli ideali che ne hanno ispirato la vita.

La scadenza del bando è il 28 aprile 2011. Gli elaborati saranno valutati ad insindacabile giudizio della Commissione giudicatrice, composta dal Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o da un dirigente della Presidenza da lui delegato e da altri sei membri nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri tra personalità istituzionali, della cultura, dello spettacolo e del mondo universitario. Ulteriori informazioni potranno essere richieste all’Ufficio del Segretario Generale – Servizio per le funzioni istituzionali al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]

Fonte: governo.it

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