A Napoli arriva lo “Youth on the Move”. Ma gli studenti protestano

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La Direzione Generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione europea, nell’ambito di una campagna di comunicazione e promozione paneuropea che ha già visto la partecipazione di migliaia di giovani ad eventi analoghi in Ungheria, Francia, Germania e Polonia, ha scelto la città di Napoli per organizzare una manifestazione per promuovere in Italia “Youth on the Move” (Gioventù in movimento), l’iniziativa lanciata nel 2010 dall’Unione europea per migliorare il livello d’istruzione e le prospettive professionali dei giovani europei, ridurre la diffusa disoccupazione giovanile e incoraggiare lo studio e la formazione all’estero.

La manifestazione, organizzata con l’assessorato ai Giovani e il Ceicc, si è aperta questa mattina, e consiste in diverse attività di informazione e sensibilizzazione con l’obiettivo di richiamare l’attenzione dei giovani sull’importanza della mobilità in Europa, attraverso esperienze di studio, formazione e volontariato all’estero, al fine di ampliare le competenze linguistiche, sociali e professionali e migliorare le opportunità di accesso al mercato del lavoro. Nella tensostruttura di Piazza Dante saranno presenti numerosi stand, tra cui quello dei centri Europe Direct della Campania.

“In questa due giorni siamo di fronte a un vero e proprio terremoto informativo” – ha commentato  l’Assessore ai Giovani Alessandra Clemente. “Troppe volte le informazioni non arrivano a tutti. Questo programma prevede un finanziamento importante per gli studenti e per i giovani campani. Ci stiamo impegnando affinché tutto questo si trasformi in delle concrete opportunità di lavoro. ‘ arrivato il momento di agire. L’Europa, in questo senso, ci viene davvero incontro”.

Non sono mancate le proteste. Giovani studenti e universitari hanno fatto interruzione in apertura urlando “noi non moriremo precari”. I ragazzi chiedono una scuola e un’università di qualità, con opportunità di mobilità e reddito per tutti. Anche il sindaco sospeso, Luigi De Magistris, ha commentato: “I ragazzi hanno ragione. Poi, rivolgendosi direttamente a loro “Sostengo la vostra prote‏sta, purché non strumentale, e sono con voi. In questo periodo con ancora maggiore disponibilità e ascolto”. Gli studenti accusano l’iniziativa di essere solo una campagna promozionale.

 

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