L'Erasmus diventa mondiale: da marzo 2016 non ci saranno più limiti ai viaggi di studenti e prof

Andare in Erasmus avrà tutta un’altra dimensione. Ci sono novità sui soggiorni di studio all’estero per gli studenti: Erasmus+, il programma di mobilitazione internazionale, si allarga a tutto il resto del mondo.

Dal prossimo 4 marzo potrebbero essere già visibili i bandi per gli studenti italiani desiderosi di andare a fare un’esperienza all’estero. Dagli Stati Uniti all’Africa, dall’India alla Cina: gli universitari potranno scegliere la destinazione che preferiscono, senza più vincoli europei.

Dopo quasi 30 anni, quindi, Erasmus diventa mondiale. Dopo i continui rischi di tagli al bilancio e possibili riduzioni per gli studenti, questa volta il rilancio sembra davvero all’orizzonte. E se ne parlerà a Milano oggi e domani, dove al conservatorio di Musica Giuseppe Verdi si riuniranno rappresentanti della Commissione Europea, l’Agenzia Esecutiva per l’Istruzione, l’Audiovisivo e la Cultura (Eacea), il Miur, oltre a 150 rappresentanti da università italiane e internazionali, per illustrare le novità e discutere su candidature, mobilità e accordi con gli altri atenei.

Si allarga anche la contribuzione per gli studenti: gli universitari che decideranno di spostarsi più in là dei confini europei riceveranno in media 650 euro al mese, contro i 250 previsti per i viaggi “continentali”.

Ma le buone notizie non finiscono qui. Il programma Erasmus+ riceverà, infatti, un surplus di fondi di 121 milioni di euro, per consentire ai 20mila studenti universitari di mettersi alla prova in qualsiasi sistema universitario del pianeta. Dall’anno accademico 2015/16, insomma, cadono tutte le barriere: studenti, ma anche docenti universitari europei potranno realizzare un periodo di studio o docenza nei cinque continenti; allo stesso tempo le Università potranno aprire le porte alla mobilità e cooperazione con i Paesi del resto del mondo.

 Raffaele Nappi

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