La FLC CGIL con il ministro Fioramonti

Il sindacato della federazione dei lavoratori della conoscenza spinge il ministro Fioramonti. Nei prossimi tavoli il confronto per invertire il disinvestimento su scuola e università.

“Al di là della discutibile definizione dei nostri studenti come futuro “capitale umano” – che “capitale” non è dovendo la scuola formare cittadini colti e competenti in grado di dirigere i processi o di controllare chi dirige – le intenzioni del ministro Fioramonti al Parlamento sul nostro sistema di istruzione e ricerca seguono un indirizzo di impegno che sembra voler invertire una tendenza al disinvestimento che è stata la cifra che ha connotato le azioni dei governi passati”.
Così si esprime la FLC CGIL attraverso una sua nota e continua:”Abbiamo a breve una possibilità di verifica nei tavoli tematici al MIUR fra Amministrazione e Sindacati a partire dal 16 ottobre 2019: investimenti pluriennali per l’edilizia scolastica, dotazione di organici curriculari e di sostegno per la continuità didattica e la stabilizzazione, regolarità dei concorsi e un reclutamento qualificato costante e regolare, investimenti nel settore ATA, stipendi che non si limitino all’inflazione programmata tramite il contratto che è scaduto”.
Questi sono i temi su cui puntano i sindacati auspicando che possano trovare gli giusti spazi già nella prossima manovra di bilancio in stabilità.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Brexit non spaventa i giovani: il Regno Unito torna ad essere la meta più ambita dagli studenti

Next Article

Ecco come proteggere la navigazione dei nostri figli

Related Posts
Leggi di più

Ricerca, online il bando del Ministero per finanziare i progetti di interesse nazionale. Messa: “Pronti 749 milioni di euro”

E' online il bando, finanziato in parte con le risorse del PNRR, che stanzia quasi 750 milioni di euro per lo sviluppo della ricerca italiana. Dei 749 milioni, circa 223 milioni - il 30% del totale - sono destinati a progetti presentati da professori o ricercatori con meno di 40 anni. Il ministro Messa: "Vogliamo incentivare i giovani a sviluppare ambiziosi progetti di ricerca di base".