Jaén, un primo assaggio

Jaén. La città del mio Erasmus, il set di questa mia avventura del secondo semestre del mio terzo anno di Università. Jaén – lo dico sin da subito – non è Siviglia, non è Madrid o Barcellona, non è Napoli o Roma né Milano. Non è una grande città, è piuttosto un paese. Ma per un Erasmus forse è meglio così. Sì, è meglio perché è un paese che ti accoglie, che in qualche modo fai subito tuo. E trovandosi in Andalusia, una regione a dir poco sorprendente, spostarsi per qualche giorno oppure organizzare gite di una giornata per visitare le città più belle di questa terra non è affatto difficile, ma è anzi d’obbligo. Fare l’Erasmus a Jaén vuol dire trovarsi in un luogo e in una condizione in cui creare una comunità umana con i tuoi compagni di viaggio non sarà affatto difficile, ma accadrà in maniera del tutto spontanea, e senza che tu te ne renda conto il ragazzo dell’autobus, la ragazza del pub, il tipo del corso di informatica diventeranno persone importanti e parte della tua vita.

 Ma bando alle riflessioni affettive, quelle le riserverò magari per la fine dell’avventura: oggi voglio darvi il primo assaggio della città in cui sto vivendo. Il primo di una serie che si susseguirà a piccole puntate. Ecco, questa prima puntata non posso che dedicarla alla prima cosa che non appena metti piede a Jaén tutti vogliono trascinarti a vedere. Magari tu non avrai ancora neanche posato la valigia, non avrai ancora messo piede in quella che sarà la tua stanza, ma ci sarà sicuramente qualcuno che ti ci vorrà portare immediatamente.

La cattedrale.

La Santa Iglesia Catedral de la Asunción de la Virgen, specificamente, ma noi la chiameremo più semplicemente “la cattedrale”, come ciascuno qui la chiama. Ubicata in Plaza Santa Maria, è la sede episcopale della diocesi di Jaén. La cattedrale, esempio architettonico del Rinascimento spagnolo, fu concepita nel XVI secolo e la sua costruzione impiegò diversi secoli mantenendo l’idea originale. Nel gennaio del 2012 la Catedral de la Asunción de la Virgen fu inserita insieme al complesso monumentale di Úbeda e Baeza nella Lista Indicativa della Spagna come Patrimonio dell’Umanità.

La Cattedrale si staglia nel mezzo di Plaza Santa Maria e sembra vegliare su tutta Jaén come fosse viva, intorno a lei si riuniscono ogni giorno bambini, giovani e anziani e sembra scandire le giornate degli abitanti del luogo. Nelle giornate di sole la luce evidenzia ogni suo particolare e lei pare avvolgerti in un caldo abbraccio, nelle sere di pioggia assume invece un aspetto guardingo e solenne, con le guglie rivolte verso il cielo scuro e le nuvole e la luna che si affacciano dietro. Io ci abito molto vicino ed ogni volta che esco di casa, a qualsiasi ora, non posso fare a meno che alzare gli occhi e rivolgerle uno sguardo, come se volessi salutarla.

 

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