Giovani a rischio? Cunto e a capo.

La creatività come strumento di riqualificazione urbana e come deterrente per i giovani che vivono realtà territoriali difficili.

La creatività come strumento di riqualificazione urbana e come deterrente per i giovani che vivono realtà territoriali difficili. Esorcizzare le proprie paure e comunicare il proprio disagio, ma anche la propria forza attraverso un disegno, uno scritto o un graffite. Aiutare i giovani e invogliarli a partecipare: farli sentire importanti.

Questo l’ambizioso obiettivo del progetto Cunto, che nasce dalla volontà di giovani creativi come Luca borriello, che hanno  pensato di offrire un contributo di crescita e di emancipazione per tanti ragazzi del napoletano (Ponticelli, Barra, San giovanni a Teduccio), un’area dove si sa la camorra cerca di insinuarsi nelle maglie delle difficoltà e delle debolezze dei più giovani.

Il progetto, acronimo di: creatività urbana Napoli territorio orientale, è stato presentato a Roma presso l’ordine nazionale dei giornalisti, e gode del sostegno della Fondazione Vodafone rappresentata dal Presidente Antonio Bernardi e del patrocinio del Ministro della gioventù Giorgia Meloni, presente all’incontro. Il progetto rivolto inizialmente a 250 ragazzi prevederà attività di incontri e confronto, formazione e corsi; costituiranno l’ossatura di un vero laboratorio sociale.

I ragazzi potranno scatenare tutta la loro creatività: saranno impegnati a disegnare sui muri del quartiere e partendo da lì chissà che non possano immaginare di farlo in altri posti del mondo. A esser fiduciosi potrebbe addirittura rappresentare un’opportunità occupazionale per alcuni. A valle di tutto un libro con le emozioni e i sentimenti dei ragazzi, raccontati per voce del protagonista con un nome a caso: Rosario Cunto.

Il ministro Giorgia Meloni ha sottolineato l’appoggio del suo dicastero per “un’iniziativa fatta dai ragazzi per i ragazzi”, e a proposito delle difficili condizioni dei territori toccati dal progetto, la sua idea è chiara: “è arrivato il momento di impegnarsi tutti a promuovere il bene e non solo a combattere il male”. Mario Morcellini,  direttore del Dipartimento di comunicazione e ricerca sociale dell’università di Roma la Sapienza, coinvolto nel progetto per uno studio territoriale sulla creatività urbana, ha posto l’accento sui consumi culturali dei giovani e sul ruolo delle periferie urbane e delle università.

Bernardi della Fondazione Vodafone ha sottolineato l’impegno dell’ente che ha  finanziato dal 2002 ben 316 progetti per complessivi 51,3 milioni di euro, sottolineando che ha visto nel territorio napoletano segnali che rappresentano grandi potenzialità, come quella “dei giovani di scampia che mantengono con cura i campi di calcio costruiti con il contributo della Fondazione”.

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