Fioramonti: "Senza deleghe non posso lavorare"

In un’intervista a Repubblica il sottosegretario – ed ex ricercatore “fuggito” dall’Italia – Lorenzo Fioramonti lamenta che non ci siano certezze sulla delega all’università. “Essendo io un professore d’ateneo e il collega sottosegretario, Salvatore Giuliano, un preside di scuola, ma non c’è certezza. È complicato non sapere in che ambito mi devo muovere». E la speranza è divenire il numero due di viale Trastevere. “I Cinque stelle hanno sempre rivendicato un viceministro al Miur».
L’impasse, dice, è dovuta ai «tempi generali del governo, credo. Il ministro Bussetti non mi ha ancora dato le deleghe. Vedo che è così anche negli altri ministeri». Senza deleghe che succede? «Che, a 54 giorni dal giuramento, è difficile lavorare, ovviamente lavorare con tempestività – risponde -. Un esempio. Sono pronti nuovi soldi per stabilizzare i precari degli enti di ricerca, Cnr e così via. Ci sono 68 milioni di euro che vanno ad aggiungersi ai 57 già stanziati dalla Legge Madia. Siamo riusciti a migliorare il provvedimento del governo precedente che non aveva tenuto conto del salario accessorio. Assumeremo precari, ecco, ma senza deleghe diventa tutto più lento. Sto lavorando al decreto da quando mi sono insediato».

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