“Disoccupatite”, è la malattia che colpisce i giovani europei

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La “disoccupatite” è la nuova malattia del secolo.
La disoccupazione in età giovanile può causare malattie cardiache, gastrointestinali e diabete.
A dirlo è il risultato di una ricerca dell’Università di Harvard, che spiega come lo stress per la mancanza di lavoro possa ridurre all’osso le aspettative di vita e nuocere gravemente alla salute.

Solo in Europa, i giovani che sono stati condannati a vivere l’esperienza della disoccupazione dal malgoverno sono attualmente 5,7 milioni.
Gli studi che spiegano che vivere in maniera continuativa e permanente in questo stato può rivelarsi molto dannoso per la salute si moltiplicano.

Il 48% dei disoccupati britannici soffrono di insonnia, depressione e crisi di panico. E non solo: lacerazione dei rapporti familiari ed esclusione sociale, rischio di sviluppare dipendenze da alcool  o da altre sostanze, sono altre conseguenze possibili.

Tra gli effetti della “disoccupatite” , anche una netta perdita dell’autostima, che impedisce ai giovani di uscire dal circolo vizioso della precarietà. Il fenomeno dei NEETs si aggrava e diventa una piaga sociale: uno studio ha calcolato che nella loro vita guadagneranno 100 mila dollari in meno dei loro coetanei.

A pagare è anche lo Stato: la disoccupazione costa in media 14mila euro per ogni disoccupato in termini di mancata tassazione e spese sociali.

AZ

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