Sapienza, la Fondazione Cutuli premia Giulia Dezi

Il Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli 2010 sarà assegnato il prossimo 20 novembre a Giulia Dezi, studentessa dell’Università La Sapienza di Roma, per la sua tesi di laurea specialistica Giornalismo on-line e giornalismo di carta.

Il Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli 2010 sarà assegnato il prossimo 20 novembre a Giulia Dezi, studentessa dell’Università La Sapienza di Roma, per la sua tesi di laurea specialistica Giornalismo on-line e giornalismo di carta: opportunità, conflitti e tentativi di integrazione. Il Premio è organizzato dalla Fondazione Maria Grazia Cutuli Onlus in collaborazione con gli atenei di Catania, Messina, Palermo ed Enna, e per il quinto anno consecutivo premia alcuni studenti per i loro progetti di tesi sul tema del giornalismo. La fondazione è nata per ricordare, appunto, Maria Grazia Cutuli, l’inviata del Corriere della Sera che perse la vita in un attentato terroristico in Afghanistan nel 2001.
Il premio. Il Premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli prevede sei sezioni: tre per giornalisti di stampa estera, stampa italiana e giornalisti siciliani emergenti, e tre dedicate alle migliori tesi di laurea, sia triennale che specialistica, e di dottorato. L’argomento delle tesi deve riguardare l’informazione e le tesi devono essere state discusse nell’ultimo biennio nelle università italiane e, per il dottorato, nei Paesi dell’Unione Europea. I vincitori, oltre a ricevere premi in denaro, hanno la possibilità di effettuare uno stage nelle redazioni del Corriere della Sera.
Chi è Maria Grazia Cutuli. Il 18 novembre 2001 il Corriere della Sera pubblica un reportage della sua inviata in Afghanistan Maria Grazia Cutuli: uno scoop su un deposito di gas nervino in una base abbandonata dai terroristi di Al Qaeda. Era solo l’ultimo di una lunga serie di coraggiosi articoli firmati dalla giornalista siciliana. Il giorno dopo, a soli 39 anni, Maria Grazia muore in un agguato lungo la strada tra Jalalabad e Kabul e con lei vengono uccisi l’inviato del quotidiano El Mundo Julio Fuentes, il reporter australiano Harry Burton e l’operatore afghano Azizullah Haidari.
 La sua carriera di giornalista inizia nella sua città, Catania, sul giornale La Sicilia su cui scrive di teatro, conduce poi il telegiornale di un’emittente locale fino ad arrivare a Milano nel 1987 dove, alla Mondadori, lavora per il periodico Centocose e per il settimanale Epoca sul quale vengono pubblicati i suoi reportage dalla Bosnia al Congo, dalla Sierra Leone alla Cambogia. In seguito alla chiusura di Epoca, Maria Grazia si trasferisce a New York per un corso di peacekeeping delle Nazioni Unite grazie al quale trascorre un periodo da volontaria in Ruanda con l’Alto Commissariato per i diritti umani. Nel 1997 firma il contratto alla redazione Esteri del Corriere della Sera che la assume definitivamente nel 1999.
Per l’omicidio di Maria Grazia Cutuli sono stati istituiti due processi: uno in Italia, attualmente bloccato, e uno in Afghanistan che ha deciso la pena capitale per tre persone. La prima delle condanne è stata eseguita a Kabul l’8 ottobre e in questa occasione la famiglia di Maria Grazia ha ribadito il rifiuto della pena di morte.
Francesca Luziatelli

Total
0
Shares
1 comment
Lascia un commento
Previous Article

Architettura che tutela

Next Article

Duemila tirocini formativi

Related Posts
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".