Covid, prorogato lo stato di emergenza al 31 marzo. Cosa dice il decreto

Sei milioni di euro per la realizzazione si un sito per stoccare i vaccini. Nessun obbligo di mascherine all’aperto durante le festività.
Foto Riccardo Antimiani/POOL Ansa/LaPresse 19-03-2021 Roma Politica Conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Draghi al termine del Consiglio dei Ministri Nella foto: Mario Draghi Photo Riccardo Antimiani/POOL Ansa/LaPresse 19-03-2021 Rome (Italy) Press conference of President Mario Draghi at the end of the Council of Ministers In the pic: Mario Draghi

Il consiglio dei ministri ha detto sì alla proroga dello stato di emergenza fino al 31 marzo 2022. La decisione, sui cui hanno pesato notevolmente i dati dei contagi per la variante Omicron che arrivano dall’estero. L’allungamento dello stato di emergenza dovrà comunque passare poi per il voto dell’Aula, ma ieri si sono già detti favorevoli molti governatori ed esponenti dei partiti, da Enrico Letta Giuseppe Conte. Nessun obbligo mascherine all’aperto.

Nasce un’infrastruttura, presso un sito militare, per “lo stoccaggio e la conservazione delle dosi vaccinali per le esigenze nazionali”. Lo prevede la bozza di decreto legge per la proroga dello stato d’emergenza Covid. Vengono stanziati 6 milioni per il 2022 “per la realizzazione e l’allestimento, da parte del ministero della Difesa, dell’infrastruttura presso un sito militare”. L’obiettivo è “assicurare il potenziamento delle infrastrutture strategiche per fronteggiare le esigenze connesse all’epidemia da Covid-19 e garantire una capacità per eventuali emergenze sanitarie future”.

E’ confermato lo stanziamento di 3,8 miliardi per far fronte al rincaro delle bollette di luce e gas nel primo trimestre 2022. Lo ha detto il ministro Daniele Franco in Cdm, a quanto si apprende da fonti governative. Di questi fondi 1,8 miliardi annullano gli oneri generali di sistema per le utenze fino a 16kwh, 600 milioni servono ad abbassare l’aliquota Iva per il gas al 5 %, inoltre per il gas gli oneri di sistema sono azzerati per tutti, per le famiglie svantaggiate gli aumenti sono annullati con 900 milioni.

Più poteri a Figliuolo come capo del Covi

Francesco Paolo Figliuolo è stato nominato alla guida del Comando operativo di vertice interforze (Covi).  Il Consiglio dei ministri, viene spiegato, ha approvato all’unanimità la nomina proposta dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Figliuolo resta commissario straordinario all’emergenza Covid e il decreto sulla proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo, proroga anche i poteri del commissario, a partire da quelli di ordinanza.

Nell’esercizio dei poteri derivanti dalla dichiarazione dello stato di emergenza, il capo del Dipartimento della Protezione civile e il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, “adottano anche ordinanze finalizzate alla programmazione della prosecuzione in via ordinaria delle attività necessarie al contrasto e al contenimento del fenomeno epidemiologico da Covid-19”. Lo si legge nella bozza del decreto Covid approvato in Consiglio dei ministri.

L’aumento dei contagi e la variante Omicron

L’accelerazione è stata voluta dal premier Mario Draghi allo scopo di dare un segnale sulle priorità relative alla pandemia, sulla spinta del timore per l’espandersi della variante Omicron. Per prolungare il regime d’eccezione, però, non basterà più una delibera del Cdm: il governo dovrà varare un atto con forza di legge, considerato che il 31 gennaio 2021 scadono i due anni dalla proclamazione dell’emergenza che costituiscono il termine massimo previsto attualmente. A quanto si apprende, la nuova legge amplierà la cornice teorica in cui è possibile applicare lo stato d’emergenza fino a giugno del prossimo anno, ma di fatto il primo prolungamento si fermerà a marzo. Con la proroga Draghi conserva la facoltà di dettare misure di contenimento tramite decreti del presidente del Consiglio (Dpcm), che non devono ricevere l’approvazione parlamentare. Restano in funzione, inoltre, tutti gli organi speciali istituiti per far fronte alla pandemia: la Cabina di regia tra Governo, Istituto superiore di sanità e Regioni, il Commissario straordinario all’emergenza e il Comitato tecnico-scientifico.

Chi è contro e chi è a favore dello stato di emergenza

Fino a qualche giorno fa sembrava che l’intenzione di palazzo Chigi fosse di non prorogare l’emergenza, trasferendo la struttura commissariale guidata dal generale Francesco Paolo Figliuolo sotto l’egida della Protezione civile. Un obiettivo che resta comunque fissato per i prossimi mesi, anche se per adesso pesa di più la necessità di proseguire senza intoppi la campagna vaccinale e applicare le misure sul green pass. Ieri l’incontro dell’ex premier Conte con Draghi sulla proroga definita “necessaria” dal presidente del Movimento 5 Stelle, mentre ribadisce la propria contrarietà Giorgia Meloni: “Dopo due anni devi riuscire a combattere la pandemia ripristinando la pienezza dei diritti”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia. Chi invece fa un passo indietro rispetto alla propria “storica” diffidenza verso lo strumento è il leader leghista Matteo Salvini: “Sulla proroga dello stato di emergenza aspettiamo i dati. Aspettiamo di confrontaci con sindaci e governatori prima della scadenza per capirne la necessità o meno. Io per il momento mi limito a ringraziare gli italiani, e sono assolutamente fiducioso e ottimista”.

L’ombra della corsa al Quirinale

Secondo molti commentatori, la fine dell’emergenza avrebbe messo il premier nelle migliori condizioni per essere eletto alla presidenza della Repubblica, senza più l’”alibi” dello stato di eccezione. Un’interpretazione che l’ex premier Conte ha respinto: “È assolutamente improprio proiettare l’ombra del Quirinale sulla decisione di prorogare o meno lo stato di emergenza. È una decisione che va assunta in base a criteri oggettivi, sulle evidenze fornite dagli esperti del Cts e delle autorità sanitarie. Alcune letture che, invece, la collegano alla scelta del nuovo presidente della Repubblica sono completamente distorte e anche pericolose“, ha detto. Lunedì mattina in un’intervista alla Stampa l’ordinario di Igiene all’Università Cattolica Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza, aveva detto che “dal punto di vista sanitario” lo stato d’emergenza avrebbe dovuto essere “assolutamente” rinnovato: “L’inverno sarà durissimo e bisognerà prendere decisioni finalizzate al contenimento del virus”, come “un’intensificazione del super green pass con maggiori controlli”.

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