Trasferirsi in Germania

Studiare e Lavorare in Germania

Una delle migliori mete per fare un’esperienza all’estero

Con 81 milioni di abitanti, la Germania ha la quarta più grande economia nazionale e rappresenta la base industriale del Vecchio Continente. Diciamocelo senza troppi peli sulla lingua: la Germania è senza dubbio una delle mete migliori per affrontare un’esperienza all’estero, dati i suoi eccellenti servizi, la qualità degli studi e gli sbocchi professionali che ne possono derivare. Più della metà della produzione economica tedesca si basa su aziende di piccole e medie dimensioni.

Guardiamo per un attimo ai numeri: con il suo 4,7 % la Germania può vantare uno dei tassi di disoccupazione più bassi in Europa. L’occupazione è in aumento in tutti i Lander tedeschi, da Berlino alla Sassonia, in particolar modo nel settore immobiliare, scientifico e nei servizi tecnici. La crisi economica del 2007, che ha portato ad una riduzione del PIL fino al 5 %, sembra oramai alle spalle.

Le città più popolose sono Berlino, Amburgo, Monaco, Colonia e Francoforte. La capitale, Berlino, vanta una ricchissima vita culturale, meta di migliaia di giovani europei per la sua multiculturalità. La lingua ufficiale è il tedesco, ma sono riconosciute anche minoranze come quella danese, rom e serba.

Negli ultimi anni si è assistito ad un notevole incremento di italiani che per necessità o per scelta, hanno deciso di andare a vivere in Germania. Il fenomeno è più netto per quanto riguarda la popolazione giovane ed in particolar modo tra i neolaureati italiani in cerca di opportunità lavorative e di prospettive per la loro carriera.

5 Buoni motivi per partire

  1. Le opportunità e la certezza di essere nel cuore dell’Europa
  2. Un sistema meritocratico in cui l’impegno viene premiato
  3. La cultura della “comunità” del popolo tedesco. Tradotto in disciplina e senso civico
  4. Grande attenzione rivolta al tempo libero
  5. Costo della vita basso e incentivi per i giovani

Studiare in Germania

Le scuole tedesche sono per lo più statali. Quelle private, invece, sono meno e frequentate da un numero limitato di studenti. La scuola statale, invece, è gratuita fino al termine dell’obbligo scolastico. Va detto che in Germania la scuola è considerata un settore nevralgico per la vita del Paese, così importante e delicato che esiste un ministro dell’istruzione per ogni Land.

Sono dunque i governi dei singoli Länder a gestire la politica scolastica in ogni singola regione. In Germania, l’obbligo scolastico inizia, di norma, nell’autunno dell’anno in cui l’alunno compie 6 anni e si conclude alla fine dell’anno scolastico in cui compie 18 anni.

L’istruzione comincia con il Kindergarten (scuola dell’infanzia), facoltativo per tutti i bambini dai tre ai sei anni, mentre la scuola primaria e secondaria è obbligatoria per una fascia di tempo tra i sei e i sedici anni. La maggior parte dei ragazzi frequenta comunque la Grundschule (scuola primaria) da sei a dieci anni (o dodici, ma solo nel Brandeburgo e nella città stato di Berlino).

L’istruzione secondaria comprende tre tipi di scuola: il Gymnasium, un po’ simile al liceo italiano e concepito anch’esso come preparazione all’università, che si conclude con un esame che permette di conseguire l’Abitur dopo la dodicesima o tredicesima classe (dipendente dallo stato federale); la Realschule, con una preparazione più specifica e che si conclude con l’esame del Realschulabschluss, dopo la decima classe; l’Hauptschule, basata sugli studi tecnici e che permette di conseguire uno tra due titoli a scelta e votazioni, l’Hauptschulabschluss o il Realschulabschluss, entrambi dopo la decima classe. In alcuni stati questi due tipi di scuole sono stati combinati nella Oberschule.

Come funziona l’Università in Germania?

109 università, 191 istituti superiori di formazione professionale, 55 istituti superiori di formazione artistica, cinematografica e musicale: insomma, l’offerta tedesca è varia e articolata, qualsiasi siano i tuo obiettivi.

Universitäten – Le università (Universitäten) propongono un tipo di studio principalmente teorico. Molto forte è l’integrazione con le realtà del lavoro, attraverso attività professionalizzanti come gli stage e i tirocini. Alcune università sono specializzate in determinati ambiti disciplinari: un esempio sono le università tecniche, mediche e pedagogiche.

FACHHOCHSCHULEN – Gli istituti superiori di formazione professionale (Fachhochschulen), detti anche università di scienze applicate (University of Applied Sciences), rappresentano la soluzione più opportuna per chi predilige un tipo di studio orientato verso la prassi. Offrono una formazione con fondamenti teorici, ma al tempo stesso finalizzata alle applicazioni concrete nel mondo del lavoro con tirocini e semestri pratici obbligatori.

KUNST-, FILM- UND MUSIKHOCHSCHULEN – Sei orientato verso il mondo artistico e creativo? Nessun problema. Trovi gli istituti superiori di formazione artistica, cinematografica e musicale (Kunst-,Film- und Musikhochschulen). Offrono facoltà quali arti figurative, design industriale e di moda, grafica, musica strumentale o canto. In alcuni istituti vengono formati registi, operatori di ripresa, sceneggiatori e altre figure attive nel mondo del cinema e della televisione.

Il presupposto per intraprendere tali percorsi di studio è il possesso di un talento artistico, valutato attraverso specifici test: le condizioni d’accesso per questi istituti sono perciò del tutto particolari.

FINANZIAMENTI – La maggior parte delle università e degli istituti universitari tedeschi viene finanziata dallo Stato. Un numero ridotto è invece sostenuto dalla chiesa protestante o da quella cattolica. Inoltre esistono oltre 80 università private riconosciute dallo stato, la maggior parte delle quali sono istituti superiori di formazione professionale.

COME FUNZIONA L’ANNO ACCADEMICO? – L’anno accademico è diviso in due semestri: invernale (Wintersemester: da ottobre a marzo) ed estivo (Sommersemester: da aprile a settembre). Durante le ferie semestrali non ci sono lezioni, ma spesso esami. Nelle Fachhochschulen i semestri e le lezioni cominciano circa un mese prima. In molti corsi di studio ci si può iscrivere sia nel semestre invernale che in quello estivo. Fai attenzione, quindi: la durata dei corsi di studio si calcola quindi in semestri e non in anni.

Se vuoi cercare informazioni sulle opportunità di studio in Germania puoi trovare un utile punto di riferimento nel sito Internet www.study-in.de. Ulteriori informazioni sui singoli tipi di istituti universitari, si possono consultare sul sito del DAAD.

CORSI DI STUDIO – Ricorda una cosa importante: in Germania avrai la possibilità di studiare contemporaneamente in più facoltà e combinare insieme materie differenti, distinte tra principali (Hauptfächer) e secondarie (Nebenfächer). In questo modo lo studente può costruire un percorso di studi personalizzato e più flessibile rispetto alle esigenze del mercato del lavoro. Strumenti utili per un’ampia visuale sui corsi di studio sono il motore di ricerca del sito Hochschulkompass, gestito dalla Hochschulrektorenkonferenz HRK – Conferenza dei rettori delle università tedesche, corrispondente alla CRUI – Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e quello di www.study-in.de.

CORSI DI STUDIO ITALO-TEDESCHI – Nell’ambito della collaborazione tra i Paesi dell’Unione Europea nel settore della formazione sono stati istituiti nuovi corsi basati sul principio della collaborazione bio multinazionale. Sono già attivi numerosi corsi di studio binazionali italo-tedeschi, realizzati congiuntamente da Italia e Germania. Coinvolgono le principali facoltà e riguardano lauree triennali, magistrali e corsi post laurea. Si tratta di corsi nati per iniziativa di singole università, nei quali una parte consistente dei crediti necessari al conseguimento del titolo deve essere ottenuta presso l’università partner. Viene attribuita una doppia laurea, italiana e tedesca.

La lista aggiornata dei corsi può essere consultata sul sito dell’Ateneo Italo-Tedesco.

CORSI DI STUDIO A DISTANZA – Un’ulteriore possibilità offerta dalle università tedesche è quella dello studio a distanza. Nell’ambito dello studio telematico a distanza ci sono la FernUniversität Hagen e la Virtuelle Hochschule Bayern. L’Ufficio statale centrale per lo studio a distanza (Staatliche Zentralstelle für Fernunterricht) offre informazioni a tutti i soggetti interessati. Sul sito www.zfu.de è presente un motore di ricerca per i corsi a distanza.

AMMISSIONE E TASSE – Sul sito del DAAD sono disponibili informazioni dettagliate sui criteri di ammissione alle università tedesche, sull’iter della domanda di ammissione e sulle tasse universitarie.

RICONOSCIMENTO DEI TITOLI – In Germania il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero è di competenza delle autorità del land in cui si intende far valere il titolo. I diplomi di scuola superiore e i titoli accademici acquisiti presso un’università estera possono avere effetto legale anche in Germania e permettere l’accesso rispettivamente all’università, ad un diploma di laurea specialistica (Master) o al dottorato di ricerca, così come avviene nel Paese di provenienza. Ma soltanto a determinate condizioni, che variano a seconda della città di residenza in Germania.

Ricorda: il riconoscimento dei titoli e degli esami sostenuti in Italia spetta in Germania agli uffici competenti delle università presso cui si fa domanda di ammissione. Il riconoscimento non è dunque automatico, ma dipende dal giudizio degli organi preposti, che possono anche richiedere un’integrazione degli studi. I riferimenti da tenere presenti sono ZAB – Zentralstelle für ausländische Bildungswesen – Ufficio Centrale per l’istruzione all’estero e ANABIN – Informationsportal zur Anerkennung ausländischer Bildungsabschlüss. l CIMEA – Centro Informazioni sulla Mobilità e le Equivalenze Acca- demiche fornisce invece informazioni e consulenze sulle modalità di riconoscimento dei titoli stranieri in Italia.

FINANZIAMENTI PER SOGGIORNI DI STUDIO – Un soggiorno di studio in un’università tedesca può essere finanziato in diversi modi. Ecco i principali punti di riferimento:

DAAD – Il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD) mette a disposizione degli studenti italiani che vogliono studiare in Germania diversi tipi di borse di studio: borse annuali per artisti, musicisti, architetti, scenografi; borse brevi di ricerca.

FONDAZIONI – In Germania operano molte fondazioni attive nel sostegno allo studio. Alcune offrono borse per tutti i tipi di studio, altre invece sono specializzate solo in alcuni settori disciplinari. Nella funding-guide del DAAD, oltre ai programmi del Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico, sono indicate anche opportunità di finanziamento offerte da numerose organizzazioni, accessibili a studenti, dottorandi e post-dottorandi stranieri. Ulteriori fondazioni si trovano nell’indice delle fondazioni tedesche.

Trasferirsi in Germania

L’afabeto della vita in Ateneo

Per aiutarti a capire i termini più importanti abbiamo raccolto qualche informazione utile per il tuo studio presso un’università in Germania. Queste sono alcune delle parole che incontrerai sicuramente nella giungla dei termini universitari:

VORLESUNG
Una Vorlesung è una lezione frontale in senso classico, tenuta dal professore della materia in questione. Normalmente il numero degli studenti in questi corsi è illimitato e in genere gli studenti non interagiscono con il professore durante la lezione. Il professore illustra l’argomento della lezione e spiega i fatti più importanti, mentre gli studenti ascoltano e prendono appunti. La frequenza del corso non è obbligatoria, ma comunque consigliata in vista dell’esame alla fine del semestre.

ÜBUNG
Il termine Übung può avere due significati diversi, ma in ogni caso si tratta di un corso orientato alla pratica, che coinvolge un numero limitato di studenti:

ÜBUNG DEL PRIMO TIPO (ABBINATO ALLA VORLESUNG)
Il primo tipo di Übung serve ad applicare attivamente la teoria imparata durante la Vorlesung. Nell’ambito delle scienze economiche, ad esempio, o in quello dell’architettura, esso è utile per imparare a svolgere autonomamente i calcoli. Normalmente la frequenza non è obbligatoria, ma è importante per capire
come applicare i contenuti del corso e per prepararsi all’esame della Vorlesung alla fine del semestre.

ÜBUNG DEL SECONDO TIPO (CORSO AUTONOMO)
Con Übung si può intendere anche un corso autonomo, con esame finale, che presuppone la conoscenza di tutto il materiale trattato nel corso del semestre.

Corso relativamente orientato alla pratica in cui i temi sono elaborati congiuntamente da studenti e docenti. Non si tratta quindi di una lezione frontale. Un Seminar si conclude con un esame finale, che richiede la conoscenza di tutti i contenuti trattati nel corso del semestre.

PROSEMINAR
In questi corsi gli studenti lavorano in estrema autonomia e toccano diversi temi importanti all’interno dell’ambito disciplinare. I risultati di questo lavoro vengono in seguito presentati agli altri partecipanti del corso. Il voto finale del corso è composto dal voto della presentazione più il voto di una tesina Hausarbeit – di circa 20 pagine. Questa tesina deve rielaborare in forma scritta il tema della presentazione orale. Per questo motivo non è previsto un ulteriore esame scritto.

Le Università tedesche

La Germania conta 1,765 milioni di studenti, dei quali 190.000 sono stranieri. Le due università di Monaco, l’università tecnica Technische Universitat Munchen e la Ludwig-Maximilian, sono nelle prime 50 posizioni nella classifica delle 500 migliori università nel mondo, secondo il ranking stilato dalla Jiao Tong university di Shanghai. Gli atenei ufficialmente riconosciuti sono 380, con quasi 15.000 programmi di studio diversi offerti agli studenti.

Tra le eccellenze troviamo la Freie Universität Berlin, considerata una delle migliori università tedesche: secondo il Times, possiede il miglior dipartimento per le scienze umanistiche dell’intera Germania. Tra gli altri troviamo anche University of Mannheim, conosciuta per il suo approccio internazionale e l’orientamento nella direzione del business. Ma non parliamo solo di università: il Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco è uno dei maggiori istituti di ricerca europei, e può vantare oltre 500 anni di tradizione. Infine, la Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg, fondata sotto il Sacro Romano Impero, è la più antica università tedesca.

Borse di Studio

In Germania esiste forse uno dei migliori istituti di assistenza e finanziamento per gli studenti che vogliono continuare il proprio percorso scolastico. Stiamo parlando del DAAD, il Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD – Deutscher Akademischer Austauschdienst) che rappresenta le università tedesche all’estero e promuove la mobilità di studenti, dottorandi, ricercatori e professori attraverso svariati programmi
di borsa di studio.

Finanziato principalmente da fondi del governo federale tedesco (Affari Esteri, Istruzione e Ricerca, Cooperazione allo sviluppo) e dell’UE, è presente con una rete di 15 uffici regionali e 55 centri
informazioni ubicati in tutto il mondo, di cui uno a Roma. Il DAAD è gestito dalle università e dalle loro rappresentanze studentesche. Nell’ambito della promozione della lingua tedesca svolgono attività di docenza circa 500 lettori DAAD in oltre 100 Paesi in tutto il mondo.

Sul sito del DAAD, e nello specifico sul canale di Roma, è possibile accedere e candidarsi a vari tipi di borse di studio: borse annuali; borse annuali per artisti, musicisti, architetti, scenografi; Borse brevi di ricerca. In Germania, inoltre, operano molte fondazioni attive nel sostegno allo studio. Alcune offrono borse per tutti i tipi di studio, altre invece sono specializzate solo in alcuni settori disciplinari .

Stage e Tirocini

In Germania lo stage è denominato praktikum ed ha acquisito ormai una lunga e consolidata tradizione all’interno delle imprese. Il praktikum, infatti, può essere sia obbligatorio, destinato agli studenti di scuole secondarie, centri di formazione professionale (dai 14 ai 18 anni) e università tecniche (dai
18 ai 24), sia volontario, rivolto agli studenti e ai neodiplomati di scuola e università che desiderano integrare il loro percorso di studi con un’esperienza pratica in azienda. Molto diffusi sono gli stage nel settore dei media, dall’editoria alla pubblicità.

I laureati che aspirano ad inserirsi in posizioni manageriali possono inoltre partecipare a un Trainee-Programm (www.itraineeship.com), di solito svolto in grandi aziende multinazionali che propongono tirocini pagati fino ad un massimo di 2 anni, dove è prevista la rotazione in più settori aziendali. Il praktikum volontario così come il TP sono aperti anche ai giovani laureati dell’Unione Europea, che intendano vivere un’esperienza qualificante in azienda: in questo caso è necessario conoscere bene la lingua tedesca. Alla fine di ogni stage ricorda sempre di richiedere un attestato. La durata di uno stage è variabile: si va dai 3 ai 6 mesi, fino ad un massimo di 24 mesi. L’orario è solitamente full time.

Riferimenti legislativi/Regolamentazione – Mentre il tirocinio obbligatorio viene direttamente regolamentato all’interno dei programmi delle diverse istituzioni formative, al praktikum volontario si applica, in buona parte, la disciplina normativa che regola i contratti di lavoro. Per maggiori dettagli potrai consultare la brochure solo in lingua tedesca “Stage – benefici per i tirocinanti e le imprese” (www.bmas.de/SharedDocs/Downloads/DE/PDF-Publikationen/a742-praktikanten.pdf?_ blob=publicationFile).

Per il tirocinio obbligatorio la remunerazione è a discrezione dell’azienda, mentre lo stage cosiddetto “volontario” – secondo quanto si legge su una ricerca pubblicata dal Sole24Ore – , regolato dalla Legge 17 sulla Formazione professionale, dovrebbe essere remunerato in maniera “appropriata”, secondo l’impegno e la preparazione dello stagista. Il contratto viene stipulato direttamente fra lo stagista e l’impresa e riassume i principali diritti e doveri dei due contraenti: l’organizzazione formativa ne deve solo certificare l’esito.

Promotori – In Germania le università e le scuole superiori tecniche non svolgono lo stesso ruolo di promotori così come accade per legge in Italia, essendo la loro funzione quella di certificare lo svolgimento obbligatorio del tirocinio all’interno dei rispettivi piani di studio. Gli organismi che offrono stage sono principalmente le grandi aziende, ma, in misura minore, sono disponibili ad accogliere stagisti anche enti pubblici e PMI.

Le aziende che decidono di offrire un tirocinio devono soddisfare alcuni requisiti, come ad esempio:
🞂 proporre uno stage coerente con il tipo di studi effettuato dal tirocinante
🞂 stilare un programma formativo prima di procedere all’inserimento
🞂 affiancare lo stagista con un tutor durante l’intero periodo, fornendo la necessaria assistenza
🞂 consegnare un’idonea documentazione al termine dell’esperienza.

Documentazione richiesta – Se lo stage dura più di tre mesi, è necessario notificare la propria presenza all’Ausländerbehörde (Ufficio stranieri). In questo caso bisogna presentare una dichiarazione di domicilio presso uno qualsiasi degli uffici anagrafe (Buergerbuero), dove è anche possibile presentare la domanda di permesso di soggiorno per i cittadini appartenenti all’UE, cui va allegata la documentazione necessaria (gli studenti devono esibire il libretto universitario, i lavoratori invece il contratto).

Rimborso spese e investimento personale – Nonostante il Ministero federale del Lavoro e degli Affari Sociali abbia proposto un minimo di 300 euro al mese per tutti i tipi di tirocinio cosiddetto volontario (sulla base di quanto offre ai propri tirocinanti), l’estensione di tale pratica di fatto non viene rispettata.

Molto spesso gli stage si svolgono gratuitamente oppure, se sono retribuiti, vengono offerte cifre variabili secondo il settore e l’impresa, che può decidere in modo discrezionale l’ammontare del compenso. Di conseguenza, l’investimento mensile previsto a proprio carico può oscillare fra i 300 e gli 800/1000 euro.

Paese che vai lavoro che trovi

Per chi sta cercando di fare un’esperienza all’estero, la Germania sembra davvero il luogo ideale: gli stipendi medi sono più alti rispetto all’Italia, il costo della vita è nettamente più basso. Sono migliaia gli italiani che, ogni anno, tentano fortuna in terra tedesca. Fai attenzione, però: trasferirsi non è tutto: bisogna sapersi adeguare alla nuova vita quotidiana. A cominciare dalla lingua.

Se stai cercando, ad esempio, un lavoro a tempo indeterminato dovrai offrire qualcosa al datore di lavoro che gli altri candidati non hanno. E senza una buona conoscenza del tedesco sarà davvero molto difficile. Conoscere la lingua locale è il primo passo per candidarsi nel mondo del lavoro, che sia un impiego pubblico o un impiego da lavapiatti. Lavorare all’estero, insomma, significa anche vivere all’estero. Ricorda una cosa importante: pagare dei corsi di tedesco, i libri e i dizionari necessari costa, ma senza questo piccolo investimento, il rischio di naufragare all’estero è alto.

Cercare un lavoro mandando il curriculum da qui (Italia) ad aziende tedesche (in Germania) è perfettamente inutile se poi non siete disponibili nel giorno che vi proporranno per un colloquio di presentazione. Nessuno vi assumerà solo per il vostro curriculum, vi vogliono vedere e parlare.

Prima di iniziare la ricerca del lavoro ti consigliamo di fare una serie di passi graduali: scegli la città, cerca i siti utili in quella città, cerca gli alloggi disponibili, cerca i datori di lavoro in quella città, manda il tuo curriculum alle ditte che ti interessano. Ma, soprattutto, vai a controllare di persona! Se hai parenti o amici che ti possono ospitare è tutto più semplice: anche solo una settimana sarà utile per farti capire la nuova realtà in cui stai per arrivare.

Che lavoro trovare? Facciamo alcuni esempi

GASTRONOMIA – Una volta era abbastanza facile, per un italiano, trovare lavoro in ristoranti italiani in Germania. Ora le cose sono un po’ cambiate, la concorrenza è molto forte.

GELATERIA – Un po’ più facile è in una delle numerose gelaterie italiane in Germania: nella stagione estiva cercano sempre personale, anche con poca conoscenza del tedesco. Ma attenzione agli orari di lavoro: nelle gelaterie è facile dover lavorare 50-60 ore alla settimana, con una o anche mezza giornata libera alla settimana. Quindi, se il tuo intento è mettere da parte un po’ di soldi, sei nel posto giusto.

ALBERGHI – In questo settore è molto difficile entrare se non si conosce molto bene la lingua. Se siete già in Germania potete tentare la ricerca porta-a-porta presso gli alberghi, ma si può anche contattare i potenziali datori di lavoro scrivendo una lettera con curriculum. In questi casi contano molto le esperienze di lavoro nel settore, e/o un diploma di scuola alberghiera.

ASSISTENZA ANZIANI – Se avete un po’ di esperienza in questo campo siete fortunati: per quanto riguarda la cura degli anziani si cerca personale un po’ dappertutto in Germania e se avete almeno una media conoscenza del tedesco non dovreste avere problemi nella ricerca di un lavoro in Germania! Basta fare una ricerca in Google con le parole chiave “Jobs Altenpflege” oppure “Stellenangebote Altenbetreuung” e scoprirete che avete solo l’imbarazzo della scelta!

FIERE, CONGRESSI, EVENTI – Un’occasione per trovare lavoro rappresentano anche le fiere, i congressi, le esposizioni e i grandi eventi (anche durante l’Oktoberfest a Monaco). In queste occasioni c’è sempre un grande bisogno di lavoratori a tempo determinato e chi sa le lingue straniere ha certamente una possibilità in più.

Informazioni sul lavoro per studenti e/o ricercatori si possono trovare anche su siti specializzati:

www.academics.de
www.studentenjobs24.de
www.jobber.de www.jobmensa.de
www.jobscanner.de
www.jobworld.de
www.jobs.zeit.de.

Cosa fare per trovare un’azienda

La candidatura libera – Per individuare un’azienda in cui fare lo stage è consigliabile rivolgersi agli Uffici del lavoro tedeschi ed in particolare a quello di Monaco, cui fanno capo i rapporti con l’Italia (www. arbeitsagentur.de)
oppure visitare i numerosi siti internet che facilitano l’incontro tra domanda e offerta di stage, come ad esempio: www.praktikum.de, www.praktika.de, www.prabo.de, www.praktikum.info, www.absolutebeginners.de, www. europlacement.com, www.itraineeship. com e www.absolventa.de per i Trainee-Programm.

Si consulti anche la brochure scaricabile dal link www. arbeitsagentur.de/Dienststellen/besondere-Dst/ZAV/Downloads/IPS/anleitun- gjobboerse-englisch.pdf e il sito http://jobboerse.arbeitsagentur.de con una sezione anche in italiano. Per chi volesse candidarsi autonomamente ed ha necessità di reperire l’elenco delle aziende presenti sul territorio, è utile rivolgersi alla Camera di Commercio Italo-Germanica (www.ahk-italien.it) oppure si consiglia di visitare il sito www.firmenfinden.de.

Infine, sia che si risponda a un annuncio, sia che ci si proponga autonomamente è importante preparare un accurato curriculum vitae in lingua tedesca (con foto) in formato Euro- pass (http://europass. cedefop.europa.eu), una lettera di presentazione ed una cartellina contenente gli attestati ed i diplomi conseguiti, nonché le lettere di referenza, preferibilmente tradotte, che mettano in luce le qualità e le conoscenze possedute.

Agli occhi di molti stranieri tutto questo può sembrare un po’ un’esagerazione, ma nella mentalità tedesca il curriculum e la lettera di presentazione non sono altro che il primo incarico che il potenziale collaboratore è chiamato a svolgere. Per la ricerca è importante mobilitarsi con largo anticipo, almeno 4/5 mesi prima.

La candidatura attraverso un progetto europeo o un’associazione internazionale – Nel 2011, oltre 800 ragazzi italiani hanno fatto uno stage in Germania con i programmi europei, di cui 548 con Leonardo da Vinci e 260 con Erasmus Placement.

Dove alloggiare

Se si arriva in Germania senza una sistemazione, è possibile rivolgersi al Verkehrsamt – Ufficio per le informazioni turistiche – presente in ogni stazione ferroviaria o aeroporto, attraverso il quale, con il pagamento di una piccola commissione, si può prenotare una camera in uno degli alberghi della città.

Una sistemazione a buon mercato è rappresentata da uno dei 600 ostelli sparsi per la Germania (Deutsches Jugendherbergswerk – www.djh.de). Un pernottamento con prima colazione in camera doppia per studenti fino a 27 anni costa tra i 21 ed i 29 euro. È necessaria però la tessera internazionale degli ostelli (Internationalen Jugendherbergsausweis) che costa circa 20 euro e che si può fare direttamente sul posto con l’esibizione della carta d’identità ed una foto tessera, oppure richiedendola presso l’International Youth Hotels Federation (www.iyhf.org).

Un’altra soluzione possibile è quella delle pensioni private (Gasthäuser), di solito a gestione familiare, dove, con una cifra che varia dai 25 ai 45 euro a persona, vengono offerti il pernottamento e la prima colazione: un primo elenco di indirizzi è rintracciabile sul sito www. germany-tourism.de.

Gli studenti possono scegliere una sistemazione negli studentati universitari (Wohnheime) oppure in camere o appartamenti privati. L’Akademisches Auslandsamt (Ufficio accademico per le relazioni internazionali), presente in tutte le università, informa gli studenti anche sulle varie possibilità di alloggio. Per avere una camera nel Wohnheim è possibile anche rivolgersi allo Studentenwerk, l’Ufficio per il diritto allo studio dell’università (www.studentenwerke.de).

Consigli per gli studenti

Per imparare la lingua direttamente in Germania, la maniera più economica è la Volkshochschule che contribuisce alle rette mensili scolastiche, sempre che si sia provvisti di una speciale Card di libera circolazione europea da richiedere al municipio. Appena terminato il corso base, i costi per frequentare tale scuola, che sono abbastanza elevati, vanno affrontati autonomamente.

Una volta raggiunto il livello di lingua tedesca B2/C1 ci si può registrare ad un sito per poter formulare domanda di ammissione in numerose università contemporaneamente. Se invece si ha una scelta ben precisa, sarebbe opportuno venire a conoscenza dei criteri di iscrizione adottati dalla facoltà preferita, per poi procedere in maniera più coerente.

Una volta ricevuta una risposta positiva alla domanda di ammissione, il passo successivo è quello di trovare un’occupazione in Germania, meglio se concerne col tipo di studi da voi prescelto. Esistono anche tirocini o corsi promossi dalle grande aziende multinazionali, basta semplicemente informarsi una volta che già si hanno conoscenze sufficienti direttamente sul posto.

Cosa fare per trasferirsi in Germania

Se volete trasferirvi in Germania, la prima cosa che dovete provvedere a fare è la richiesta per ottenere l’Anmeldung, ovverossia l’iscrizione all’anagrafe tedesca. Su questo documento bisognerà scrivere prima di tutto il proprio indirizzo in Germania. Per poter avere questo documento di riconoscimento, dovete dimostrare di avere un lavoro, indicando il recapito esatto, e dovete anche indicare dove soggiornate. (Casa, albergo, ecc.)

Per trovare un lavoro in Germania bisogna iscriversi all’ufficio di collocamento indicando la propria specializzazione. Per l’iscrizione è obbligo possedere il codice fiscale, l’iscrizione al servizio sanitario nazionale e il curriculum che indichi i lavori svolti precedentemente. Una volta svolta questa pratica burocratica, si potrà lavorare senza problemi.

FINANZIAMENTI – In Germania sono previsti finanziamenti per le imprese, di cui una parte a fondo perduto. Questi prestiti vengono cocessi per favorire i cittadini ad avviare qualsiasi tipo di business, una volta presentato un progetto scritto dettagliatamente.

Tempo libero

La Germania possiede una ricca gastronomia, diversa da regione a regione; ad esempio, in Baviera il piatto più popolare è l’haxen, un cosciotto di maiale o vitello accompagnato dai famosi knödel, specie di gnocchi di patate o di pane che sono conditi con il sugo di cottura della carne. Non dimentichiamoci della birra: su tutto il territorio tedesco si contano oltre 5.000 tipi di birre, prodotte da oltre 1.300 fabbriche. In quasi tutte le città tedesche è presente un birrificio: il più antico ancora in funzione e, forse, il più antico del mondo, è l’Abbazia di Weihenstephan.

Costo della vita

Partiamo da un dato di fatto: abbiamo voluto mettere a confronto il costo della vita tra 2 grandi capitali europee: da una parte Roma, dall’altra Berlino. Il risultato è chiaro; sommando le spese generali, tra affitto della camera, abbonamento mezzi di trasporto, cene e pagamenti di acqua, luce e gas, i risultati sono questi: per vivere un mese a Berlino occorrono circa 850 euro. A Roma, invece, siamo oltre i 1.000 euro. Ecco una tabella riassuntiva per quanto riguarda il costo della vita a Berlino.

  • Affitto: 400 €
  • Spesa casa (luce, acqua e gas): 30 €
  • Abbonamento mezzi: 80 €
  • Cena fuori e dopocena: 200 €
  • Spesa: 160 €

TOTALE: 850 €

E se partissi per uno scambio alla pari

Spesso gli scambi alla pari rappresentano un utile strumento per avere la possibilità di conoscere un Paese e viverci per qualche mese, senza spendere barche di soldi.

La formula del lavoro au pair è questa: si viene inseriti nel nucleo familiare di destinazione con gli stessi diritti (quindi vitto, alloggio, assistenza) e gli stessi doveri (quindi sbrigare faccende domestiche e nelle attività familiari) degli altri componenti. Insomma alla pari a tutti gli effetti.

Non si tratta solo di un’esperienza formativa interessante, ma anche dell’opportunità di imparare e perfezionare una lingua straniera senza dover pagare costosi corsi privati.

Le famiglie che fanno richiesta di ragazzi/e alla pari, generalmente ne hanno bisogno per accudire bambini piccoli per metà giornata, ma si stanno diffondendo molto anche le domande per aiutanti in piccole aziende agricole a gestione familiare o ancora di singoli o famiglie che vogliono imparare la lingua del ragazzo/a alla pari.
Ad oggi, si stima che oltre 300.000 giovani in tutto il mondo stiano svolgendo un periodo di lavoro alla pari. Un mondo poco conosciuto, ma concreto e in fortissima crescita.

Se vuoi provare un’esperienza simile in Italia è possibile contattare una delle agenzie e organizzazioni private che operano nel settore dello studio e lavoro all’estero. Si tratta di enti di varia natura, dalle associazioni culturali ai tour operator. Anche all’estero esistono agenzie di collocamento alla pari per stranieri.

Tra queste ti consigliamo quelle che aderiscono alle organizzazioni nazionali dell’ECAPS, European Commitee for Au Pair Standards, che sono tenute a rispettare un preciso codice di comportamento nei confronti sia dei partecipanti alla pari sia delle famiglie. L’elenco di tutte le agenzie ufficiali di Scambi alla Pari si trova sul sito istituzionale dello IAPA – International Au Pair Association.

Reperire la famiglia tramite agenzia non è l’unica modalità possibile, anche tramite internet esistono siti di incontro domanda/offerta sul lavoro alla pari. L’utilità di usufruire dell’agenzia può essere valutata in relazione ad una conoscenza preliminare della famiglia, al rispetto di determinati standard e ad un’assistenza per le procedure burocratiche. Di solito l’agenzia prevede un costo per il servizio ma, soprattutto all’estero, si possono trovare agenzie che forniscono il servizio gratuitamente all’au pair.

Infine un’altra possibilità è quella di rivolgersi agli sportelli EURES (European Employment Services), servizi europei per l’impiego diffusi in tutti gli Stati membri attraverso una rete di Consiglieri EURES. A questi servizi si potranno richiedere informazioni su eventuali annunci di ricerca di ragazze/i alla pari oppure, come già detto in precedenza, consultare le offerte di lavoro pubblicate sul portale di EURES.

Relazioni Italia – Germania

Italia e Germania sono due tra i Paesi fondatori dell’UE: da un punto di vista economico, la Germania è il primo partner commerciale per il nostro Paese, sia come mercato di sbocco dell’export italiano, sia come Paese di provenienza dell’import italiano. Il volume dell’interscambio bilaterale è molto elevato: nel 2014 è stato di circa 103 miliardi di Euro, una cifra che ammonta quasi alla somma degli scambi che intratteniamo con Francia e Regno Unito insieme. Nell’ultimo anno, l’interscambio si è ulteriormente rafforzato: le importazioni tedesche dall’Italia sono aumentate del 3,3% rispetto all’anno precedente, raggiungendo la cifra di 48,5 miliardi di Euro.

L’Italia occupa il quinto posto tra i Paesi fornitori della Germania; in generale, le prime tre voci dell’import tedesco dal nostro Paese (macchinari, veicoli e macchine elettriche: 33% del totale) trovano riscontro nelle prime quattro posizioni riferite all’import totale della Germania dal mondo.

Ciò è conferma della grande complementarietà fra le due economie e rispecchia i rapporti di subfornitura esistenti, talmente consolidati da poter essere qualificati come relazioni di mutua dipendenza.

Non dimentichiamoci del settore turistico: la Germania, infatti, è il primo Paese di provenienza dei turisti stranieri
che giungono in Italia. Nel 2013 il numero dei turisti tedeschi in Italia ha superato il record già sperimentato nel 2012, raggiungendo 10,3 milioni (+1,3%).

I rapporti economici italo-tedeschi sono inoltre caratterizzati da una forte integrazione tra le due strutture produttive: rilevanti sono gli stock di investimenti diretti in entrambi i Paesi e molto consolidati i rapporti di subfornitura. Secondo gli ultimi dati disponibili, si stima che le imprese tedesche partecipate o controllate dall’Italia siano circa 1900, dando lavoro a 81.000 persone e generando un fatturato complessivo di circa 50 milioni di Euro.

I nostri due Paesi, infine, condividono una struttura economica che fa perno sull’industria manifatturiera e che è fortemente orientata all’export. Questi sintetici dati dimostrano la straordinaria vitalità delle relazioni economiche italo-tedesche e il loro forte potenziale di crescita, sia in termini commerciali, sia in termini di investimenti e collaborazioni industriali.

Le relazioni vanno avanti anche dal punto di vista – diciamo – culturale: molto intensi, infatti, sono i rapporti bilaterali e si nutrono di una numerosa e ben integrata comunità italiana in Germania e di numerosi contatti e rapporti fra i due Paesi a livello culturale, universitario, etc. Le aziende italiane interessate a sviluppare con la Germania rapporti di affari solidi e duraturi – come scritto da InfoMercatiEsteri.com -, in conclusione, dispongono dunque di un “terreno” e di condizioni di partenza fortemente favorevoli.

Tuttto quello che cerchi lo trovi qui

Canali Istituzionali

Ufficio per il diritto allo studio dell’università (www.studentenwerke.de)

Sito utile per trovare le opportunità di studio in Germania www.study-in.de

Hochschulkompass

criteri di ammissione

iter della domanda di ammissione

tasse universitarie

Borse di Studio

indice delle fondazioni tedesche

Servizio Tedesco per lo Scambio Accademico (DAAD)

funding-guide del DAAD

Lavoro

Informazioni sul lavoro per studenti e/o ricercatori

www.academics.de

www.studentenjobs24.de

www.jobber.de www.jobmensa.de

www.jobscanner.de

www.jobworld.de

www.jobs.zeit.de.

Informazioni pratiche

Deutsches Jugendherbergswerk – www.djh.de

www.germany-tourism.de

www.iyhf.org