Città che vai, protesta che trovi

megafono.gifIn vista dello sciopero nazionale del mondo dell’università proclamato per venerdì 14 novembre a Roma, in molte città italiane la protesta degli studenti universitari sta prendendo varie forme. Cortei, sit-in, lezioni in piazza, blocco della didattica e iniziative “d’effetto” per rivendicare il ruolo di parte attiva nel processo di cambiamento. I ragazzi chiedono di essere ascoltati e ribadiscono la loro volontà di non essere strumentalizzati. Le iniziative di oggi a Milano e Matera e Firenze.
Milano. Si è concluso davanti all’ingresso della stazione ferroviaria Milano Porta Garibaldi il corteo degli studenti che protestano contro la riforma del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. Stamane gli studenti si sono radunati in Stazione Centrale, poi, dopo un’assemblea davanti all’ingresso, si sono mossi in corteo verso la Stazione di Porta Garibaldi. Ad attenderli un grande dispiegamento di forze dell’ordine. Gli universitari che chiedono un biglietto ‘economico’ per raggiungere Roma – dove venerdì si terrà la manifestazione nazionale – hanno incontrato un rappresentante di Trenitalia. Alcuni rappresentanti degli studenti hanno avanzato la loro richiesta: raggiungere e tornare da Roma al costo di massimo 20 euro e avere un treno speciale tutto per loro. Una richiesta ascoltata dal rappresentante di Trenitalia che sarà riferita ai vertici della compagnia.
Matera. Un muro di libri contro la Riforma. Saggi, vocabolari, volumi di enciclopedie, libri di fotografia e manuali sono i «mattoni» del «Muro degli Equi ‘Libri’» che gli studenti della sede di Matera dell’Università della Basilicata stanno erigendo da questa mattina davanti al portone della sede di via San Rocco. Gli studenti, che non escludono di estendere l’iniziativa in altri plessi, stanno effettuando la catalogazione dei libri che saranno restituiti o donati per la costituzione di una «biblioteca comune». «Il muro nella sua struttura – hanno spiegato gli organizzatori – rappresenta una parte degli equi ‘libri’ sociali, e dall’altra l’indifferenza di chi non pone neanche l’orecchio per ascoltare cosa c’è al di là del muro».
Firenze. Per la seconda volta nel giro di due settimane gli studenti dell’Università di Firenze stanno partecipando a una lezione non stop di 24 ore per protestare contro la riforma Gelmini. Le lezioni sono iniziate stamani alle 8.30 al polo occupato di viale Morgagni. Sono 200 gli studenti che stanno assistendo ai corsi, che andranno avanti fino alle 8.30 di domattina. Per resistere tutta la notte, gli studenti metteranno a disposizione caffè gratuito. Le lezioni sono tenute da docenti e ricercatori delle facoltà di Scienze, Farmacia, Medicina e Ingegneria.
Manuel Massimo

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