Bicocca, Castells apre settimana della Ricerca

manuelcastells.png«Non si può più pensare di insegnare a leggere e a scrivere a un bambino senza insegnargli, contemporaneamente, anche ad usare gli strumenti della wireless communication technology». Lo ha detto Manuel Castells, il maggiore studioso a livello mondiale della società dell’informazione, intervenendo questa mattina all’Università di Milano-Bicocca nel corso della tavola rotonda Ubiquitous Learning con la quale ha preso il via la conferenza internazionale Ticemed 2009 dedicata alla formazione a distanza nel bacino del Mediterraneo, alla quale partecipano oltre 146 tra esperti, studiosi e produttori di tecnologie per l’e-learning provenienti da tutto il mondo.
Castells, sociologo spagnolo che da oltre vent’anni si occupa di Internet e ne studia l’impatto sulla società contemporanea, ha insegnato in numerose università, da Berkeley a Nanterre, è stato consulente dell’Onu e attualmente è professore di Comunicazione all’Annenberg Center della University of Southern California.
Le tecnologie della wireless communication, ha spiegato ancora Castells, si sono diffuse rapidamente perché hanno incontrato le esigenze reali e pratiche delle persone. Basti pensare all’effetto dell’accoppiata internet-telefono cellulare: «Sono le evening news che dipendono da You Tube e non il contrario. Per qualsiasi uomo politico oggi può essere un problema trovarsi davanti qualcuno con un telefono cellulare».
Ma è nei paesi in via di sviluppo che si può osservare oggi l’effetto più concreto e immediato dell’importanza delle reti di comunicazione wireless, spesso con risvolti molto “creativi”: «In alcune aree dell’Africa le persone ricaricano i cellulari pedalando mentre si spostano da un villaggio all’altro.
«In Cina, in India e nei paesi emergenti in generale – ha concluso Castells – le persone spendono fino al 40 per cento del proprio minireddito in wireless communication technology. È la voce di spesa più importante subito dopo il cibo, il motivo è che queste tecnologie sono percepite come essenziali per numerose attività: dal business ai contatti con parenti e amici, dall’acquisizione di informazioni alla salute».

Manuel Massimo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Atlante delle Professioni, un lavoro per ogni laurea

Next Article

Trento, in scena il Festival dell’Economia

Related Posts
Leggi di più

Pronti gli aumenti per le borse di studio: per gli studenti fuori sede ci sono 900 euro in più

Il decreto del Ministero dell'Università che fissa i nuovi criteri per l'assegnazione delle borse di studio è al vaglio della Corte dei conti e sta per entrare in vigore. Previsto un aumento medio di 700 euro per ogni studente ma per alcuni casi gli importi saranno anche superiori: per chi studia lontano da casa e non è assegnatario di un posto letto l'assegno passerà da 5.257,74 a 6.157,74 euro.