Alma Mater e Sapienza tra le migliori 200

Roma insegue Bologna. Non c’è più soltanto l’ateneo emiliano Alma Mater tra le prime 200 migliori università del mondo, ma anche la Sapienza università di Roma. È quanto emerge dal rapporto del Qs World University Rankings giunto quest’anno alla settima edizione con una grossa novità: per la prima volta nella storia della classifica non è un’università statunitense a dominare.

Roma insegue Bologna. Non c’è più soltanto l’ateneo emiliano Alma Mater tra le prime 200 migliori università del mondo, ma anche la Sapienza università di Roma. È quanto emerge dal rapporto del Qs World University Rankings giunto quest’anno alla settima edizione con una grossa novità: per la prima volta nella storia della classifica non è un’università statunitense a dominare.
Il primo posto assoluto è stato conquistato da Cambridge che quest’anno ha scavalcato Harvard, in testa dal 2004. Per trovare un’università italiana bisogna scorrere la graduatoria fino al 176/mo posto dove si piazza l’ateneo di Bologna, retrocesso di due posti rispetto alla passata edizione.
In 190ma posizione c’è La Sapienza salita, invece, di ben 15 posti dal 2009. Tra le top 500 del mondo sono 15 le università italiane, due in più rispetto al 2009 (l’università di Milano e quella di Torino) e soltanto una e del Sud, la Federico II di Napoli, che figura al 401mo posto, avendo però migliorato di parecchio la propria performance visto che l’anno scorso era al 451mo.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Unifi, per Tesi non resta che sospendere i test

Next Article

100 agenti di vendita, ricerche siglate Neveralone

Related Posts
Leggi di più

“Vietato salire sull’aereo con i ventilatori polmonari”: Ryanair nega il volo a una dottoranda che deve andare a discutere la tesi

L'incredibile storia capitata a Paola Tricomi, studentessa siciliana della Normale di Pisa che tra qualche giorno dovrà discutere la tesi di dottorato. La compagnia aerea le ha negato la possibilità portare a bordo i due ventilatori polmonari che le servono per respirare. Dopo la mobilitazione sul web la società irlandese ha fatto marcia indietro: "E' stato un equivoco".
Leggi di più

Rientro dei cervelli in fuga, la ministra Messa ci crede: “Abbiamo messo sul piatto 600 milioni di euro”

In Senato la ministra dell'Università ha confermato l'importante stanziamento del Governo grazie ai fondi del PNRR riguardo al programma di rientro dei ricercatori italiani che sono andati a lavorare all'estero. E sul no della Gran Bretagna per il visto speciale per i nostri laureati: "Noi siamo diversi da loro e accogliamo chiunque abbia le capacità di innovare".