Aerospazio: 2,5 milioni per l’alta formazione

La Campania investe sull’ aerospazio. 2,5 milioni di euro per un centro di alta formazione per l’industria aerospaziale.

La Campania investe sull’ aerospazio. La regione, che rappresenta uno dei più importanti poli aerospaziali nazionali con un fatturato annuo di quasi 2.000 milioni di euro e oltre 10.000 lavoratori e si prepara ad accogliere il 63mo Congresso Mondiale IAC (detto EXPO dello Spazio) ovvero il più grande evento del settore Aerospaziale a livello mondiale, da il via al centro di alta formazione per l’industria aerospaziale.

Il progetto è promosso dall’assessorato al Lavoro della Regione Campania con uno stanziamento di 2,5 milioni di euro. Il centro specialistico, che diventerà una Fondazione, si propone di operare come “attivatore” della rete degli attori della filiera e “integratore di sistema per la formazione”.

Primi in Italia, abbiamo dato vita ad un centro che favorisce un percorso formativo innovativo: la formazione dalla scuola, passando per l’università, giunge direttamente alle imprese e si svolge secondo le indicazioni che nascono dal mondo produttivo” le parole del governatore Caldoro.

Network del Centro: l’Università Federico II, la Seconda Università, Università “Parthenope”, gli Itis “Barsanti” di Pomigliano D’Arco, “Villaggio dei ragazzi” di Maddaloni, “Fermi”, la Magnaghi Aeronautica s.p.a., lo Stoa’, Alenia, il Consaer e l’ Elea.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Ocse, Lombardia tra le regioni più attive in materia di Università

Next Article

Test d’ingresso: l’Udu contro il punteggio minimo

Related Posts
Leggi di più

Università, Messa: “Episodi concorsi isolati”

"La comunità scientifica è una comunità sana. Ha anticorpia sufficienza per reagire e autoregolarsi, ma deve misurarsi tra le altre cose con una realtà che fatica a trovare il giusto equilibrio tra trazione e innovazione, e a definire cosa caratterizzi il merito in maniera obiettiva, rendendo prossima allo zero l'ineludibile discrezionalità della scelta", parole della ministra Cristina Messa