Test medicina, la nota del dottore: “Sistema inutile e discriminatorio”

Test medicina
Anche il ministro Springborg, nel Queensland, sta approvando un piano di tagli al settore sanitario

 

Non si placano le polemiche sui test di medicina e sulla modalità di selezione dei candidati. Il sindaco di Roma Ignazio Marino aveva lanciato il suo personalissimo parere sulla questione: “A fare un buon medico non è un test. Il metodo attuale è sbagliato”.

Appena qualche giorno fa abbiamo pubblicato una lettera firmata da una studentessa, che ha suscitato un acceso dibattito tra i lettori. “E’ ingiusto che debba sperare che un mio collega vada male, è ingiusto valutarci in appena 100 minuti. Questo non è un sistema meritocratico” – scriveva la candidata.

A rispondere ci pensa la nota giunta in redazione del Corriere dell’Università, firmata dal dottor Stefano Pistoso.

“Sono un medico ospedaliero da quasi 30 anni.  Inutile dire che non sarei mai entrato a medicina se vi fossero stati questi test privi di qualsiasi capacita’ di discriminare (l’unica discriminante per diventare un buon medico e’ l’empatia, e questi test sono quindi palesemente inutili).

Il sospetto e’ che servano anche ad alimentare il fiorente mercato di costosi corsi preparatori, anch’essi alla luce dei risultati utili a chi li conduce, ma di scarsa utilita’ per i candidati.

Anche il modo in cui sono trattati i giovani aspirati colleghi e’ indegno di un paese civile. Poiche’ vige la trasparenza vorrei venissero pubblicati i nomi di coloro che preparano e scelgono i famosi test. Almeno saprebbero chi ringraziare”.

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