Test di medicina, cosa c'è da sapere ad una settimana dalla prova

Martedì 5 settembre gli studenti affronteranno il test più temuto d’Italia per l’ingresso alla laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. Solo un candidato su dieci potrà accedere ai corsi disponibili. Ma quali sono le regole e i divieni che vigilano sulla buona riuscita della prova? E’ vietato introdurre e utilizzare all’interno dell’aula in cui si svolgerà il test strumenti come: smartphone, smartwatch, tablet, pc. Inoltre, pena l’annullamento del test, non si potrà interagire con gli altri candidati, neanche per chiedere l’ora. Com’è ovvio sono banditi appunti, manuali e libri di qualsivoglia provenienza; l’unico strumento a disposizione degli aspiranti studenti sarà la penna fornita dall’ateneo. 
Il test è già iniziato al San Raffaele di Milano nella giornata di ieri e si prolungherà fino al 4 settembre. Questo test non è uguale per tutte le sessioni e ciascuna sessione avrà tre diverse prove, le cui domande sono estratte in maniera randomizzata. Le domande sono in tutto 100, a differenza delle 60 degli altri atenei, suddivise in 60 quesiti di logica e problem solving e 40 di carattere scientifico (biologia, chimica, matematica e fisica). Il tempo a disposizione dei candidati è di 120 minuti. Inoltre, i candidati dovranno presentarsi nelle sedi del test solo con il proprio documento d’identità e un codice PIN identificativo fornito in fase di registrazione alla prova.
 

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