Riapertura scuole a giugno, proposta Parisi: classi da 8 alunni, studenti universitari come docenti

ROMA 17 APRILE 2012 MANIFESTAZIONE A MONTECITORIO DEI GIOVANI MEDICI SPECIALIZZANDI CONTRO LE TASSE SULLE BORSE DI STUDIO FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

Coronavirus e rientro a scuola: la proposta di Stefano Parisi, elaborato con il Prof. Giuseppe Bertagna, dell’Università degli Studi di Bergamo, e Emmanuele Massagli, Presidente di ADAPT, Università di Modena nell’ambito del Piano Operativo https://ricostruireitalia.it, riportata da Il Corriere della Sera.

Il piano si basa sulla necessità di dividere gli studenti in piccoli gruppi e dividere le loro attività tra studio in aula, e-learning, altre attività in luoghi di cultura, altre attività all’aperto.

La proposta di Parisi prevede la riapertura delle scuole subito, da giugno a settembre, con alunni suddivisi in gruppi di 8.

Le attività dovrebbero essere divise in intra-moenia, e-learning da casa, altre attività in luoghi di cultura come musei, palazzi d’epoca, esposizioni, teatri, e attività sportive, e vengono svolte dalle 8 alle 17, ed eventualmente si può utilizzare anche il sabato mattina. Quanto al numero di insegnanti, che secondo Parisi sarebbe insufficiente con le attività così suddivise, potrebbe essere aumentato ricorrendo agli studenti universitari che frequentano corsi di laurea che abilitano all’insegnamento. Una soluzione simile a quella adottata in ambito medico per la carenza di personale durante l’emergenza.

Queste le azioni per aprire subito le scuole: protezione sanitaria; piano generale del ministero dell’Istruzione per fornire le indicazioni per le tipologie dell’offerta formativa estiva per gli studenti e le risorse; task force nazionali e territoriali; modifica temporanea del contratto degli insegnanti; maggiore autonomia della scuola; i LARSA, ovvero laboratori di approfondimento, recupero e sviluppo degli apprendimenti. Dovrà inoltre essere garantita la sanificazione degli ambienti scolastici.

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