L’UDU vince il maxi ricorso e promette battaglia: “Sospendere i test ad aprile”

Esame di ammissione alla facoltà di medicina all'università statale di  Milano

Graduatorie, si cambia ancora. L’UDU è riuscito ad ottenere infatti la sospensione per tutti i ricorrenti che hanno totalizzato un punteggio che vada dai 38,60 punti fino ai 45, comprensivi dei punti bonus. La nuova graduatoria, infatti, aveva previsto la discutibile esclusione di coloro i quali avevano totalizzato un punteggio uguale o maggiore agli studenti che si erano immatricolati sfruttando gli ultimi posti della graduatoria pubblicata il 30 Settembre.

“Siamo pienamente soddisfatti dalla decisione del giudice di concedere l’ordinanza sospensiva per più di 1000 studenti, e siamo sicuri che con l’istituzione del giudizio di merito il numero di studenti ammessi in sovrannumero aumenterà ulteriormente – commenta Gianluca Scuccimarra, coordinatore dell’Unione degli Universitari. Questa è l’ennesima dimostrazione dei danni che sono stati causati dal bonus maturità, voluto da Profumo prima e dalla Carrozza poi. Abbiamo ancora una volta dimostrato che il sistema d’accesso universitario introdotto con la legge 269/99 è assolutamente fallace e il bonus maturità è solo l’ultimo atto di un sistema che ormai fa acqua da tutte le parti. Le numerose sentenze emesse dai TAR in questi anni, hanno creato una vera e propria giurisprudenza, a dimostrazione del fatto che sia necessario modificare l’accesso al mondo universitario”.

“Anche i test d’ingresso fissati il prossimo Aprile, sono frutto di una scelta compiuta dal ministro uscente senza avere tenuto conto di quali fossero state le ripercussioni di ciò per gli studenti medi; i ragazzi sono costretti a distogliere l’attenzione dallo studio delle materie dell’ultimo anno, per concentrarsi sui test d’ingresso, senza contare che spesso nel mese d’Aprile i programmi su cui dovrebbe vertere il test non sono ancora stati completati – commenta invece Daniele Lanni, portavoce della Rete degli studenti medi. Per tutte queste ragioni, se il nuovo ministro non rivede immediatamente le date dei test, presenteremo un ricorso contro i test d’Aprile; abbiamo già raggiunto centinaia di adesioni in pochissimi giorni e andremo avanti per questa strada”.

“Il nuovo ministro Giannini ha affermato di essere perplessa di fronte al meccanismo dei quiz. Sono anni che attraverso i nostri ricorsi dimostriamo quanto il sistema del numero chiuso sia fallace e danneggi irrimediabilmente migliaia di studenti ogni anno, è ora di metterlo in discussione e superare il numero chiuso. Per questo chiediamo alla Ministro che si confronti e ascolti sin da subito le istanze di noi studenti dando audizione al CNSU, il massimo organo di rappresentanza studentesca” – conclude Gianluca Scuccimarra. Insomma, la battaglia è appena iniziata.

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