R.L. Montalcini, cent'anni di Ricerca

100.jpgAl convegno scientifico organizzato stamattina in Campidoglio dall’Ebri (European Brain Research Institute) per festeggiare il centesimo compleanno dell’inossidabile Rita Levi Montalcini – ricercatrice di fama internazionale, premio Nobel per la Medicina nel 1986 e, dal 2001, senatrice a vita della Repubblica – la comunità accademica internazionale era rappresentata da tre big mondiali della Ricerca, di casa a Stoccolma: Stanley Cohen (Nobel per la Medicina nel 1986), Aaron Ciechanover (Nobel per la Chimica nel 2004) e Torsten Wiesel (Nobel per la Medicina nel 1981).
Nutrita anche la schiera delle autorità politico-istituzionali intervenute: a fare gli onori di casa il sindaco di Roma Gianni Alemanno, presente anche il ministro di Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, e ancora – tra gli altri – i presidenti del consiglio comunale – Marco Pomarici – e provinciale – Giuseppina Maturani – oltreché l’assessore regionale alla Sicurezza, Daniele Fichera.
Il «miracolo» compiuto dalla Montalcini, secondo il sindaco Alemanno, è stato quello di aver «creato un collegamento indissolubile tra la libertà di ricerca e l’importanza dei valori della persona umana». Poco prima dell’inizio del convegno, la Montalcini è stata ricevuta dal sindaco nel suo ufficio privato, dove il primo cittadino capitolino, in compagnia della moglie Isabella Rauti, ha regalato alla senatrice centenaria un esemplare della lupa capitolina e un mazzo di fiori. Successivamente, la Montalcini è stata invitata a firmare il Libro d’oro del Campidoglio, dove ha scritto: «Con profonda ammirazione e gratitudine, infiniti auguri».
Sei milioni di euro da destinare ad un programma per il rientro di «cervelli», offrendo un contratto triennale ai ricercato italiani all’estero affinché tornino in Italia. Il programma si chiamerà «Rita Levi Montalcini», in onore della senatrice che proprio oggi festeggia i suoi cento anni. Lo ha annunciato in Campidoglio il ministro Gelmini, insieme a un’altra iniziativa: il finanziamento di 500 mila euro da parte del Miur all’Ebri.
Il ministro Gelmini ha spiegato che il programma «finanzierà contratti triennali presso università e istituti di ricerca in Italia per almeno 30 ricercatori che attualmente vivono all’estero». Montalcini, presente questa mattina al convegno, si è detta «commossa per questa iniziativa». «Ho sempre avuto fiducia – ha aggiunto rivolgendosi a Gelmini – nella ricerca, negli uomini, nelle capacità del nostro capitale umano e nel talento dei nostri giovani».
«Non avrei mai sperato in due regali così incredibili»: Rita Levi Montalcini ha accolto così la notizia del programma per far rientrare giovani ricercatori che porta il suo nome e quella del finanziamento di 500 mila euro che permetterà la sopravvivenza dell’Ebri. “Quanto è stato detto oggi non avrebbe potuto essere più gradito – ha detto il Nobel – perché i miei cent’anni trovano risposta a forti preoccupazioni. Trovo anche conferma alla mia fiducia nella ricerca e negli uomini”. Ricordando poi il suo rientro in Italia, avvenuto nel 1963 dopo 15 anni negli Stati Uniti, il Nobel ha detto che: “Potranno rientrare talenti in Italia. Il sogno della mia vita era dare ai giovani di talento la possibilità di tornare in Italia, come è stata la mia fortuna negli anni Ottanta”.

Manuel Massimo

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