Sacconi, nuovi provvedimenti a sostegno dei lavoratori

sacconi.jpg Si continua a parlare di disoccupazione e dei posti di lavoro persi, specialmente nell’ultimo quadrimestre del 2008. Il ministro del Welfare, intanto, cerca misure anti-crisi per porre un freno all’emorragia che sta investendo l’Italia.
Maurizio Sacconi non esclude, infatti, la possibilità di un allungamento della cassa integrazione ordinaria, intervento possibile grazie anche alla “duttilità” data agli ammortizzatori sociali. “La strumentazione adottata è duttile e flessibile – ha sottolineato il ministro– al termine del direttivo di Unindustria a Bologna a cui hanno partecipato circa 150 imprenditori ad una richiesta specifica venuta dalle aziende. “Ad un periodo di Cig ordinaria può succedere, se le istituzioni e le parti sociali lo condividono, un ulteriore periodo di cassa integrazione”.
Il ministro ha spiegato che si tratta di una “cassa integrazione guadagni non meglio definita che può valere per esigenze sia ordinarie sia straordinarie o speciali ma è comunque un ammortizzatore che mantiene o integra il reddito mantenendo al contempo il rapporto di lavoro”.
Sacconi si è anche detto contrario alle logiche punitive nei confronti degli stipendi dei manager. “Credo – ha sottolineato il ministro – che ciò valga per realtà pubbliche e aziende sostenute dal pubblico. Insomma, dove c’è un elemento di pubblico non bisogna adottare logiche punitive, ma chiedere sobrietà e coerenza di comportamento con il contesto che stiamo vivendo”.
Ma a far ripiombare i lavoratori in generale in un clima di sfiducia le ultime stime presentate ieri dall’Ires Cgil. Nel 2010 infatti i senza lavoro potrebbero arrivare al 10,1%: ben 1 milione di disoccupati in più rispetto a quelli esistenti nel 2010. Inoltre per il triennio 2008-2010, secondo l’istituto di ricerca della Cgil, la caduta del prodotto interno lordo potrebbe arrivare complessivamente al – 4 per cento.
Intanto oggi ad attendere Sacconi sarà la Giunta Unione Industriali di Roma. “A distanza di meno di 24 ore Confindustria e Unione Industriali di Roma avranno l’opportunità di condividere, confrontare e valutare decisioni ed interventi a sostegno soprattutto del sistema delle piccole imprese, misure davvero irrimandabili», ha spiegato Aurelio Regina, presidente dell’Unione industriali di Roma”.

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