Valditara:”Ad ogni docente uno studiolo a scuola, disponibili 5 miliardi”

“La missione della scuola intelligente non è solo la didattica ma anche la ricerca e molti istituti hanno già preso questa direzione, alcuni producendo addirittura dei brevetti”

Dare ad ogni docente un luogo a scuola dove fare ricerca e accogliere i genitori dei suoi alunni. Questa la proposta del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, durante la presentazione di Didacta Italia, dall’8 al 10 marzo, manifestazione sulla scuola italiana e la formazione degli insegnanti organizzata dal ministero. La tre giorni della fiera, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze, propone oltre 800 eventi formativi, tra workshop, seminari e convegni, rivolti a docenti, dirigenti scolastici e personale del mondo della scuola.

Valditara: “Alcuni istituti producono brevetti”

Questo evento rappresenta appieno lo spirito di una scuola intelligente, innovativa in tutti i suoi aspetti: a partire da ambienti accoglienti e stimolanti, dove ogni elemento, dalle luci ai colori, fino alla qualità dell’aria, contribuisca alla serenità della vita a scuola”, dichiara il ministro Giuseppe Valditara. “Ogni docente all’interno dell’istituto dovrebbe avere un suo studiolo arredato, nel quale fare ricerca, ricevere i genitori, preparare le lezioni. Così come è importante che gli insegnanti possano usufruire di una formazione continua durante tutta la loro carriera. La Scuola 4.0, come è anche indicato dal Pnrr, deve essere un modello nell’utilizzo delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale, temi che sono sempre più all’ordine del giorno”.

“Immagino – ha continuato il ministro – le opportunità offerte agli studenti: seguire con traduzione simultanea una lezione di un luminare oltreoceano, accedere all’istante alle biblioteche più avanzate al mondo. La missione della scuola intelligente non è solo la didattica ma anche la ricerca e molti istituti hanno già preso questa direzione, alcuni producendo addirittura dei brevetti. Una nuova visione che coinvolge le materie Stem: l’insegnamento della matematica che parte dalla realtà e arriva all’astrazione, e in questo modo punta a coinvolgere tutti gli studenti e non solo quelli già portati per la materia. Questa è la nostra sfida, modernità e innovazione, una scuola in cui si entra con passione”.

5stelle all’attacco sui tagli

“Il libro dei sogni del ministro Valditara si arricchisce di un nuovo capitolo. Oggi ci fa sapere che gli piacerebbe che “ogni docente avesse un suo studiolo a scuola”: dunque vorrebbe dotare gli istituti di circa 900.000 studioli, idea interessante ma che cozza con la realtà dei fatti che lui e il suo governo stanno delineando per la scuola pubblica italiana. Ha forse dimenticato che in legge di bilancio sono programmati tagli per 4 miliardi nei prossimi anni? Si ricorda la norma che prevede l’accorpamento di scuole con possibile chiusura di interi plessi su tutto il territorio italiano, soprattutto al Sud? Il tutto mentre all’orizzonte si staglia la scure dell’autonomia regionale e ci sono studenti che passano l’inverno al freddo in tanti istituti italiani. Le sue parole contraddistinguono la vecchia politica, brava a fare bei discorsi e promesse mirabolanti ma sempre pronta a fare l’esatto contrario”. Così in una nota i parlamentari del Movimento.

Replica del ministro

“Quanto affermano i Cinque Stelle su futuri tagli all’istruzione per 4 miliardi non trova alcun riscontro nei dati ufficiali. Anzi aggiungo che c’è un aumento di 623 milioni di euro anche per il 2023, 632 per il 2024 e 598 per il 2025. A fronte di tagli già decisi dal governo Draghi per 28, 39, 49 milioni di euro nei tre medesimi anni. Consiglio pertanto di leggere meglio i bilanci del Ministero”. Scrive Valditara in una nota. Il ministro sottolinea poi il concetto di ridare dignità e decoro ai professori: “Questa indicazione agli enti locali va nella direzione di dare dignità e decoro al lavoro dei docenti i quali hanno diritto, come i professori universitari, ad avere uno studio. Diamo dunque finalmente dignità e decoro al lavoro dell’insegnante che significa anche poter fare ricerca, studiare, ricevere i genitori e gli studenti in luoghi idonei e non certo, come accade talvolta, negli androni delle scuole”.

La ricetta di Valditara prevede l’intervento degli enti locali, deputati per la costruzione e la riqualificazione degli istituti scolastici: “Abbiamo 5 miliardi per la riqualificazione degli istituti scolastici in Italia, vuole veramente che non si riesca a tirar fuori, durante la riqualificazione delle scuole, uno spazio per una libreria, un computer, una scrivania, un armadietto. Mi stupisce che ci sia qualcuno che protesti, significa che non ha il senso della dignità del lavoro del docente”. E ancora: “Dopo l’aumento dello stipendio al personale scolastico che le opposizioni non sono state in grado di fare, dopo la norma sui cellulari finalizzata a rispettare il lavoro dell’insegnante, dopo la circolare sui docenti aggrediti e la difesa dell’Avvocatura dello Stato, propongo agli enti locali di destinare una piccola parte dei 5 miliardi, che daremo loro per la riqualificazione del patrimonio scolastico, per ridare dignità al lavoro del docente. Mi stupisco, lo ribadisco ancora, che ci sia qualcuno che sia contrario”.

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