La proposta di introdurre test psicoattitudinali per gli insegnanti ha scatenato un acceso dibattito nel settore scolastico. L’idea, rilanciata dall’ex sottosegretario all’Istruzione Rossano Sasso, esponente della Lega, punta a valutare l’idoneità dei docenti attraverso specifiche verifiche attitudinali.
Il post di Sasso sui test psicoattitudinali
Sasso ha scritto su Facebook: “Nelle ultime ore certa stampa ha proceduto alla santificazione di una esponente dei centri sociali che è anche docente precaria, la quale ha posto in essere condotte lesive delle leggi e del codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ragione per cui ho segnalato il suo caso alle autorità scolastiche competenti. Pd e m5s hanno preso le difese di questa estremista di sinistra, accusandomi di voler inventare un codice per mettere il bavaglio agli insegnanti”.
“Informo -ha continuato Sasso – soprattutto il collega Caso del m5s che il codice di comportamento già esiste da anni e tutti i dipendenti pubblici, compresi gli insegnanti, sono tenuti a rispettarlo. E se un insegnante pubblicamente insulta le forze dell’ordine ed incita alla violenza e alla illegalità o sfila nudo per la città, entra in contrasto sia col proprio ruolo che con la propria missione educativa, oltre che col codice stesso che, ripeto per il distratto o impreparato collega del m5s, già esiste”.
“Nella mia ventennale carriera scolastica ho avuto tra i miei migliori colleghi gente di sinistra, anche attivisti, ma nessuno di questi si è mai sognato di tenere condotte illegali e di promuoverle pubblicamente. Io non ho censurato le idee, ma la condotta. Ridicolo parlare di censura, qui si tratta di rispetto per la figura del docente e della istituzione Scuola. Un tempo la sinistra coccolava e perdonava “i compagni che sbagliavano”.
“Oggi siamo passati dai cattivi maestri alle cattive maestre, alle quali tutto sarebbe consentito, per pd e m5s. Ma non per la Lega. Ovviamente non ho paura degli attacchi sui giornali e anche sui social, in cui qualche meschino rosso mi definisce mostro incitando all’odio nei miei confronti”.
Per il deputato leghista, queste misure sono fondamentali per assicurare che gli insegnanti non solo abbiano le competenze disciplinari richieste, ma anche un “profilo personale adeguato al ruolo educativo”. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio della Lega, che già nel programma elettorale del 2022 prevedeva l’introduzione di test psico-attitudinali sia per l’accesso alla professione sia durante la carriera.
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