Partorisce due gemelli e chiede un congedo parentale per ognuno: la scuola le dice di no

La docente ha vinto però la causa in tribunale. Il giudice ha riconosciuto come la sua richiesta fosse un diritto non legato all’evento del parto ma al numero dei figli avuti.
Congedo parentale

Chiede due congedi parentali perché mamma di due gemelli ma la scuola glielo nega: è quanto successo a una insegnante di una scuola primaria della provincia di Modena che ha dovuto far ricorso al Tribunale del Lavoro per vedersi riconosciuto il congedo parentale retribuito al 100% per ciascun figlio. Secondo i giudici il congedo è dovuto anche nei casi in cui i figli siano nati nello stesso momento.

La vicenda era iniziata quando l’insegnante, da poco mamma di due gemelli, aveva sfruttato come da diritto i 30 giorni di congedo parentale a piena retribuzione, col 100% dello stipendio e aveva poi chiesto altri 30 giorni con il medesimo importo, spiegando che la seconda richiesta faceva riferimento al secondo gemello. La domanda era stata respinta dalla dirigente scolastica secondo cui il beneficio economico al 100% era da considerare legato all’evento del parto e non al numero dei figli avuti.

Alla maestra quindi non è rimasto che rivolgersi alla Uil Scuola di Modena, che ha inviato diffide alla preside citando decisioni precedenti in senso opposto, sia in Italia sia in Europa, fino alla causa legale, approdata davanti al Tribunale del Lavoro modenese. Il giudice ha stabilito che “il congedo parentale della madre va riconosciuto per ogni bimbo, e non per l’evento unico della nascita, sottolineando come questo strumento di supporto vada considerato un diritto, non un privilegio”.

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