Dal 14 ottobre sarà riattivata la Carta del docente: a chi spetta e come funziona

Non sarà richiedibile dagli insegnanti precari a differenza dello scorso anno

Tra pochi giorni gli insegnanti di ruolo potranno richiedere la Carta docente relativa a quest’anno scolastico. Grazie a questo strumento potranno acquistare libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o iscriversi a corsi di laurea e master universitari oppure per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione.

La cifra di 500 euro non è però richiedibile dagli insegnanti precari, esclusi ancora una volta: per loro, a meno di successivi interventi normativi, ci sarà la possibilità di spendere eventualmente solo quanto rimasto dallo scorso anno, quando il contributo era stato eccezionalmente allargato a questa categoria. Un recente sondaggio ha evidenziato come i docenti abbiano un’opinione largamente positiva su questo strumento e confermino come sia d’aiuto per le loro esigenze di preparazione e svolgimento della didattica.

Cosa si può acquistare con la carta

Con la Carta docente si possono acquistare fra l’altro libri, riviste, ingressi nei musei, biglietti per eventi culturali, teatro e cinema o per iscriverti a corsi di laurea e master universitari, a corsi per attività di aggiornamento, svolti da enti qualificati o accreditati presso il Ministero dell’Istruzione. La Carta del docente è stata introdotta dalla Legge 107/2015, art. 1, comma 121 per consentire agli insegnanti di spendere un budget annuale in attività e materiali per la loro formazione. Nonostante alcuni timori di tagli, lo strumento ha sempre previsto un importo di 500 euro spendibili su due anni scolastici consecutivi.

Per richiedere la nuova Carta del docente basterà soltanto accedere al sito web del Ministero dell’Istruzione (cartadeldocente.istruzione.it) tramite il sistema Spid o Cie. Dopo aver avviato la registrazione, si genererà il bonus da 500 euro.

Giudizi e criticità

Va ricordato come lo strumento sia giudicato positivamente dal mondo della scuola: infatti, un recente sondaggio della testata “La Tecnica della Scuola” ha evidenziato come l’87,8% dei 3.174 lettori (più di 3mila docenti) che hanno partecipato all’indagine on line si è espresso positivamente sulla carta del docente, confermando che questo strumento rappresenta un valido supporto per le loro esigenze di preparazione e svolgimento della didattica.

Non mancano, però, anche gli aspetti negativi: molti partecipanti hanno sottolineato come la carta sia utile solo in quanto rappresenta una risorsa aggiuntiva, mettendo comunque in evidenza limiti e criticità, come l’esigenza di utilizzare i fondi annuali della Carta per altri scopi. Da evidenziare, inoltre, come un’ampia percentuale di insegnanti (il 67,2%) abbia indicato che la Carta debba restare così com’è, mentre una minoranza ha proposto che i fondi vengano utilizzati per un aumento degli stipendi.

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