Contratto scuola, proposti aumenti di 150 euro al mese per i docenti, 130 per gli Ata

La trattativa sul contratto parte «in salita»: le contestazioni dei sindacati al tavolo dell’Aran

Centocinquanta euro per i docenti delle scuole, 142 nelle università, 211 negli enti di ricerca, 174 per il personale degli Afam (Alta formazione artisrtica, musicale e coreutica), 130 per gli Ata: sono queste le risorse economiche disponibili per il rinnovo del contratto della scuola, illustrate ieri durante l’incontro tra l’Aran e le organizzazioni sindacali. La trattativa per il rinnovo, che interessa 1,2 milioni di lavoratori, è ancora alle primissime battute anche se, come sottolinea il presidente Aran, Antonio Naddeo, “la ripresa del negoziato rappresenta un passo significativo per garantire un adeguato riconoscimento economico e professionale ai lavoratori del comparto Istruzione e Ricerca”. 

Le risorse disponibili per il contratto

Il punto chiave come sempre restano le risorse. “Sul piano economico – sottolinea il segretario generale della Uil scuola Giuseppe D’Aprile – abbiamo sottolineato che i 3 miliardi di euro stanziati per il rinnovo contrattuale, già noti grazie alla legge di bilancio, risultano del tutto insufficienti. Gli aumenti previsti si aggirano intorno ai 136 euro medi – lordi mensili, ma, sottraendo l’indennità di vacanza contrattuale già percepita dai lavoratori, si riducono a circa 56-57 euro lordi mensili. Una cifra che non tiene conto dell’attuale contesto economico, con un’inflazione che supera il 16%, mentre il contratto copre appena il 6%”. Anche la Cgil parla di “aumenti del tutto inadeguati poiché per tutelare le retribuzioni del personale del comparto occorrerebbero aumenti medi di almeno 400 euro mensili, stante il livello di inflazione raggiunto nel triennio di riferimento che va oltre il 17%”. È proprio di questi giorni la notizia (fonte OIL-ILO) secondo cui le retribuzioni dei lavoratori italiani, dal 2008 a oggi, “sono diminuite in valore reale di circa l’8%– continua la Cgil- Percentuale che nel caso dei dipendenti pubblici quasi raddoppia. E questo è un fatto unico nel panorama internazionale. Pertanto, la strada per il rinnovo contrattuale parte chiaramente in faticosa salita“. 

L’Anief, il sindacato che tutela i precari, ha “sottolineato l’importanza e la necessità di finalizzare altre risorse che sono già stanziate. Speriamo che il ministro e il governo possano accogliere questa richiesta in maniera tale da aumentare, rispetto alle cifre che sono state fornite, gli stipendi del personale scolastico”. Il presidente Marcello Pacifico sottolinea: “In questo momento gli aumenti sarebbero per il personale della scuola di 735 euro di arretrati e 62 euro di aumento. Da aprile ci saranno 10 euro in più per l’indennità di vacanza contrattuale e altri 10 nel mese di luglio. Ovviamente questo contratto da solo non recupera l’inflazione. Deve essere visto come un contratto che, se firmato, permette di aprire le nuove trattative con altri sei punti percentuali di aumento. In questo caso, ci sarebbero complessivamente altri 140/150 euro di aumenti. Tutto questo, però, se si creano le condizioni per poter continuare”.

Leggi anche altre notizie su CorriereUniv

Seguici su InstagramTikTok e Facebook




Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article
studenti borse di studio

AI, l'Università di Torino la fornirà ai docenti: "Vietarla? Impossibile. Si userà per lezioni, esami e tesi"

Next Article

Dentro il carcere di Mare Fuori: il racconto di CorriereUniv all'IPM di Nisida

Related Posts