Una forte tempesta geomagnetica ha investito la Terra il 6 novembre 2025, causando possibili disturbi alle reti elettriche, ai sistemi GPS e alle comunicazioni radio. L’intensità dell’evento è classificata di livello G3, ovvero “forte”, su una scala che va da G1 (debole) a G5 (estrema).
L’episodio è legato a una serie di brillamenti solari e espulsioni di massa coronale provenienti dal Sole. Si tratta di enormi quantità di plasma e particelle cariche che, raggiungendo la Terra, interagiscono con il campo magnetico terrestre, provocando fluttuazioni e disturbi nei sistemi tecnologici più sensibili.
Effetti sulla Terra
La perturbazione magnetica può influenzare le infrastrutture elettriche ad alta tensione, generando correnti indotte e piccole anomalie nel flusso di energia. Anche i sistemi di navigazione satellitare e di comunicazione radio potrebbero subire interferenze o rallentamenti temporanei, soprattutto nelle aree più vicine ai poli o durante le ore notturne.
Le autorità raccomandano attenzione per chi lavora in settori legati alla navigazione aerea, marittima e ai servizi di geolocalizzazione. Tuttavia, per la maggior parte della popolazione, la tempesta non rappresenta un rischio diretto.
Spettacolari aurore in arrivo
Tra gli effetti più suggestivi della tempesta ci sono le aurore polari, che in questi giorni potrebbero essere visibili a latitudini più basse del solito, anche in zone dell’Europa centrale. Il fenomeno si manifesta quando le particelle solari eccitano le molecole dell’atmosfera, creando i caratteristici giochi di luce verde e rosata nel cielo notturno.
Attività solare in aumento
Gli esperti segnalano che il Sole si trova in una fase di massimo del suo ciclo undecennale di attività, durante la quale sono più frequenti brillamenti, espulsioni di massa coronale e tempeste geomagnetiche. Nelle ultime 48 ore sono stati registrati numerosi brillamenti di intensità crescente, e le previsioni indicano che l’attività solare rimarrà elevata fino al weekend.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il campo magnetico terrestre resterà fortemente perturbato almeno fino all’8 novembre. In questo periodo potranno verificarsi altre interferenze sporadiche ai sistemi di navigazione, ma anche nuove occasioni per osservare le aurore boreali in diverse aree del pianeta.
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