Milano-Bicocca innalza la “no tax area” a 30mila euro. Un incremento di 2mila euro rispetto all’anno 2025/26 e di 8mila euro rispetto a quanto previsto dal Ministero dell’Università e della ricerca con il DM 1014/2021. A deciderlo, nella seduta di ieri pomeriggio, è stato il Consiglio di amministrazione dell’Ateneo, all’unanimità. Gli studenti che godranno dell’esonero devono avere un ISEE fino a 30mila euro ed essere in possesso di alcuni requisiti di merito e accesso agli studi. La misura interesserà 14.000 studenti, il 39 per cento degli iscritti totali.
L’Ateneo ha inoltre introdotto un ingresso graduale nella fascia contributiva per gli studenti con ISEE compreso tra 30.000 e 30.500 euro, così da rendere ancora più progressivo l’aumento della contribuzione. La manovra costerà all’Università circa 540mila euro. Milano-Bicocca conferma la copertura delle borse di studio per tutti gli idonei non beneficiari – per un valore di oltre 3 milioni – rafforzando così il proprio impegno per garantire il pieno accesso agli studi universitari anche agli studenti economicamente più fragili.
Orlandi: “Tutela diritto allo studio”
“L’innalzamento della “no tax area” rappresenta un ulteriore tassello delle nostre politiche a tutela del diritto allo studio, insieme agli interventi sul fronte abitativo, ai benefici economici e ai servizi dedicati agli studenti. Il nostro impegno è ampliare l’accesso ai percorsi di formazione e garantirne la continuità: gli atenei pubblici hanno su questo una responsabilità diretta”, spiega il rettore di Milano-Bicocca Marco Orlandi.
“Il diritto allo studio, inteso in senso ampio – prosegue il Rettore Orlandi – è la chiave di volta per contrastare le disuguaglianze di partenza e far sì che ognuno completi il proprio percorso nelle migliori condizioni. Siamo convinti che questo investimento produca un valore duraturo, non solo per i singoli, ma per l’intera società e per il Paese”. La manovra economica si inserisce in una più ampia strategia di rafforzamento dei servizi per il diritto allo studio e del benessere della comunità studentesca. Milano-Bicocca continua infatti a investire nell’housing universitario e nella qualità dell’abitare, promuovendo iniziative per rendere gli spazi delle residenze sempre più accoglienti e inclusivi.
Tra queste, la mostra diffusa all’interno della residenza U42, pensata per valorizzare gli ambienti comuni, e l’organizzazione di attività sportive e ricreative come tornei di scacchi, di ping pong e calcetto. Nell’ambito del progetto PRO-BEN – l’iniziativa promossa nel 2024 dal MUR con lo scopo di rinforzare il benessere psicologico di studenti e studentesse attraverso lo sviluppo di competenze e risorse individuali e forme di socialità positiva – l’Ateneo ha avviato l’acquisto di attrezzature sportive dedicate all’allenamento a corpo libero.
Quasi mille posti letto entro il 2028
Al momento Milano-Bicocca ha a disposizione 831 posti letto ma è impegnata ad attivare convenzioni per posti di diritto allo studio con operatori privati sul territorio di Milano, Sesto San Giovanni e Monza. In particolare è in fase di definizione una convenzione a Sesto San Giovanni per cui l’operatore oltre ai posti convenzionati (entro il 2028, 108 posti letto) offrirà circa 16 posti letto in più a canone calmierato, destinati agli studenti che superano di poco i limiti previsti per l’accesso ai benefici del diritto allo studio.
“Noi studenti siamo orgogliosi che il nostro Ateneo rafforzi le iniziative a favore del diritto allo studio di tutti e tutte, sottolineando in particolare il ruolo di inclusione e di emancipazione che l’università ricopre – dice Eleonora Zanetti, rappresentante degli studenti in CdA. – Questa manovra di incremento delle risorse a favore degli studenti si pone come esempio virtuoso di azioni che speriamo l’Ateneo continui a costruire, in un proficuo dialogo con la rappresentanza, per tutelare il diritto allo studio, gli spazi universitari e la partecipazione studentesca, spesso a rischio soprattutto nel difficile periodo storico ed economico in cui ci troviamo”.
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