La prima prova scritta sarà, come da tradizione, quella che aprirà ufficialmente la maturità 2026. Per migliaia di studenti rappresenta il primo vero impatto con l’Esame di Stato: sei ore davanti a un foglio bianco, una traccia ministeriale uguale in tutta Italia e la necessità di dimostrare non soltanto conoscenze scolastiche, ma anche capacità di ragionamento, scrittura e riflessione personale.
La prova di italiano continua infatti a essere una delle più importanti dell’intero esame perché è l’unica realmente comune a tutti gli indirizzi scolastici. Non conta soltanto conoscere autori e argomenti studiati durante l’anno. La commissione valuterà soprattutto la capacità dello studente di costruire un discorso chiaro, coerente e ben argomentato.
Anche per il 2026 le tracce saranno predisposte direttamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e verranno aperte contemporaneamente in tutte le scuole italiane la mattina dell’esame. Gli studenti avranno a disposizione sei ore per completare la prova.
La prima prova servirà a verificare:
- padronanza della lingua italiana;
- capacità argomentativa;
- comprensione e analisi dei testi;
- riflessione critica;
- capacità di collegamento tra temi diversi.
Le tracce saranno suddivise nelle tre tipologie già utilizzate negli ultimi anni.
La tipologia A riguarderà l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano. Gli studenti dovranno comprendere, contestualizzare e commentare un brano poetico o narrativo, dimostrando conoscenze linguistiche e capacità interpretative.
La tipologia B sarà dedicata all’analisi e produzione di un testo argomentativo. In questo caso verrà richiesto di sviluppare una riflessione partendo da un testo proposto dal Ministero, costruendo una tesi personale sostenuta da argomentazioni coerenti.
La tipologia C, infine, riguarderà la riflessione critica su temi di attualità. È la traccia che più si avvicina al “vecchio tema”, perché chiede allo studente di sviluppare un ragionamento personale su argomenti contemporanei, sociali o culturali.
Negli ultimi anni il Ministero ha privilegiato tracce capaci di collegare cultura umanistica e attualità. Per questo motivo, oltre allo studio tradizionale, può essere utile seguire il dibattito pubblico, leggere quotidiani, approfondimenti e analisi sui grandi temi contemporanei.
Tra gli argomenti che potrebbero tornare centrali nella maturità 2026 ci sono:
- intelligenza artificiale e scuola;
- conflitti internazionali;
- ambiente e sostenibilità;
- giovani e salute mentale;
- social network e comunicazione;
- cittadinanza e partecipazione democratica.
Uno degli errori più frequenti è iniziare subito a scrivere senza organizzare il testo. Una buona scaletta iniziale permette invece di gestire meglio il tempo, evitare ripetizioni e costruire un ragionamento più efficace.
Anche il lessico sarà molto importante. Non servono parole difficili o frasi artificiose: la commissione premia soprattutto chiarezza, precisione e capacità di esprimere idee in modo maturo e ordinato.
La prima prova, quindi, non misura soltanto quanto uno studente abbia studiato. Misura anche la sua capacità di riflettere, interpretare la realtà e comunicare in modo consapevole.



