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Iscrizioni Università della Tuscia: no tax area fino a 26mila Euro

Marco Vesperini by Marco Vesperini
4 Agosto 2026
in Università
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Studenti con borse di studio in Italia bloccati a Gaza. Il ministero a Corriereuniv: “Mancano i dati biometrici, situazione difficile”

L’Università degli Studi della Tuscia a Viterbo fissa per l’anno accademico 2026/2027 la soglia Isee a 26mila euro per l’accesso alla No Tax Area, confermando la volontà dell’Ateneo di garantire un’agevolazione economica superiore e più favorevole rispetto ai limiti minimi stabiliti dalla normativa nazionale. Chi rientra in questa fascia reddituale sarà tenuto al solo pagamento della tassa regionale per il diritto allo studio e dell’imposta di bollo.

“La nuova disciplina delle tasse – spiega la Rettrice Tiziana Laureti – nasce dalla volontà precisa di mettere al centro studentesse e studenti, garantendo il diritto allo studio e premiando il merito con regole chiare e trasparenti. Fissare la No Tax Area a 26.000 euro e introdurre misure concrete di flessibilità e sostegno significa offrire risposte reali alle esigenze delle famiglie. L’Università della Tuscia dimostra così di essere un Ateneo inclusivo, equo e sempre più vicino alla propria comunità accademica, capace di coniugare la valorizzazione del percorso di studi con la massima attenzione alla sostenibilità sociale”.

Il calcolo della contribuzione

Il calcolo della contribuzione si articola su quattro fattori chiave: l’ISEE, il merito (misurato sui Crediti Formativi Universitari acquisiti), la regolarità della carriera universitaria e l’eventuale condizione di fuori corso. In questo modo il carico economico si distribuisce in modo coerente con la capacità economica della famiglia, la regolarità del percorso e i risultati raggiunti. Particolare attenzione è dedicata al valore del merito, con l’erogazione di bonus che riducono direttamente l’importo dovuto: per il primo anno sono previsti bonus da 100 a 175 euro in base al voto di diploma d’accesso, mentre al secondo e terzo anno sono riconosciuti bonus da 75 a 250 euro in base ai CFU complessivamente conseguiti entro il 10 agosto 2026.

Per garantire la massima flessibilità e facilitare la pianificazione economica delle famiglie, la contribuzione annuale potrà essere versata in cinque rate. Vengono inoltre confermate e rafforzate diverse misure di agevolazione mirata, tra cui l’Esonero Fedeltà per chi prosegue gli studi in una laurea magistrale presso Unitus, l’Esonero Famiglia per fratelli e sorelle contemporaneamente iscritti, l’iniziativa “Torna a Casa” riservata a chi si trasferisce da altri Atenei e la riduzione del 50% della contribuzione per i Care Leavers, ovvero giovani che vivono fuori dalla famiglia d’origine a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

La disciplina prevede inoltre risposte concrete per conciliare lo studio con esigenze personali e sociali di rilievo: sono previsti CFU riconosciuti per i giovani Caregiver Familiari che assistono un familiare al proprio domicilio, percorsi “Dual Career” dedicati agli studenti impegnati in attività agonistica di alto livello e una misura specifica per la ripresa degli studi rivolta a laureate/i e laureande/i con almeno il 90% degli esami sostenuti che riprendano la carriera dopo un anno di pausa, tramite il pagamento di un unico contributo forfettario di 500 euro (con ISEE inferiore a 50.000 euro) o di 1.000 euro (con ISEE pari o superiore a 50.000 euro).

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