CorriereUniv.it
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Lavoro
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
CorriereUniv
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Lavoro
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Video
  • Contatti
No Result
View All Result
CorriereUniv

Cassazione: non si può dare del “cretino” a un alunno, giusto punire il prof

Marco Vesperini by Marco Vesperini
9 Luglio 2025
in News
A A
Cassazione: non si può dare del “cretino” a un alunno, giusto punire il prof

Secondo la Cassazione è vietato dare del cretino a uno studente. Un insegnante di una scuola di Sassuolo, nel modenese, aveva ricevuto la sanzione disciplinare della censura scritta dopo aver apostrofato un alunno con il termine “cretino” nel 2019. Il provvedimento era stato adottato dal preside sulla base del codice disciplinare per i docenti della scuola pubblica.

Il prof aveva fatto subito ricorso contro il ministero dell’Istruzione e l’istituto tecnico Alberto Baggi, ritenendo eccessiva la sanzione del dirigente scolastico. Ma la sua richiesta è stata respinta sia dal tribunale civile di Modena che dalla corte d’Appello di Bologna. Il professore quindi si è rivolto alla corte di Cassazione. I giudici, però, hanno dichiarato illegittimo il ricorso: la corte ha ritenuto corretta e proporzionata la sanzione della censura, perché il comportamento del docente è stato considerato una violazione del suo ruolo educativo.

La decisione della Cassazione

Nel suo ricorso in Cassazione – secondo agenzie di stampa – il professore ha sostenuto che i giudici d’Appello avevano confermato la censura sulla base di una valutazione sbagliata dei fatti. Ossia basandosi sulla circostanza che il docente avesse pronunciato due differenti insulti: uno diretto solo a un alunno, cioè “cretino” – come da lui stesso ammesso – e un altro, in realtà mai proferito, a tutta la classe: “maiali”. Di fatto, però, la corte d’Appello aveva fatto riferimento alla sola parola “cretino”, ritenendo legittima e proporzionata la sanzione disciplinare. La Cassazione ha valutato come corretta la soluzione adottata dal giudice d’Appello, sottolineando come la sanzione della censura sia prevista dal codice disciplinare per la “violazione dei doveri inerenti alla funzione docente”.

Leggi anche altre notizie su CorriereUniv

Seguici su Instagram, TikTok e Facebook

Marco Vesperini

Marco Vesperini

Articoli Correlati

Medicina, 27 mila posti per il 2026/2027: 3 mila in più rispetto allo scorso anno
News

Medicina, 27 mila posti per il 2026/2027: 3 mila in più rispetto allo scorso anno

Rinnovo contratto scuola: da gennaio 80 euro in più di aumento e 1850 di arretrati
News

Valditara: “Limite al 30% di stranieri nelle classi è possibile”

Afam, i diplomi diventeranno titoli di laurea a tutti gli effetti. Cassese: “Passaggio storico per l’intero sistema”
News

Afam, i diplomi diventano lauree. Cassese: «Un cambio epocale per Accademie e Conservatori»

Next Post
Invalsi, Valditara a Corriereuniv.it: “Potenziare l’insegnamento dell’italiano ripensando anche i programmi scolastici”

Invalsi, Valditara a Corriereuniv.it: "Potenziare l'insegnamento dell'italiano ripensando anche i programmi scolastici"

Maturità, studente non fa l'orale per protesta ed è promosso. Presidi: "Cambiare regole"

Facebook TikTok Instagram Youtube Twitter
CorriereUniv

ALL SOCIAL SRL
P.IVA 12873291004 N.
REA RM-1406694

Menu

  • Lavoro
  • Scuola
  • Università
  • Video
  • Contatti

Link Utili

  • Privacy Policy
  • Cookie
  • Mini Guide di Orientamento

© 2026 CorriereUniv - Scuola | Università | Lavoro

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Home
  • Scuola
  • Università
  • Guide
    • Guida alla Maturità
    • Guide all’Università
  • Lavoro
  • Video
  • Contatti

© 2026 CorriereUniv - Scuola | Università | Lavoro

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.