Dopo il test di Professioni sanitarie 2026, sostenuto il 16 settembre, per i candidati comincia la fase più delicata: la pubblicazione delle graduatorie e l’immatricolazione.
Le prime date ufficiali sono già disponibili. L’Università di Catania pubblicherà le graduatorie entro il 22 settembre, quelle relative ai corsi di Trento e Rovereto sono attese entro il 25 settembre, mentre l’Università di Modena e Reggio Emilia ha fissato la pubblicazione al 29 settembre.
Non esiste, però, una data valida per tutta Italia. Ogni università forma le proprie graduatorie e stabilisce scadenze differenti per immatricolazioni, ripescaggi e scorrimenti. Perdere anche uno solo di questi termini può comportare la rinuncia definitiva al posto.
Non esiste una graduatoria nazionale unica
L’accesso ai corsi triennali delle Professioni sanitarie è regolato dal Ministero per quanto riguarda la data della prova, la struttura generale del test e i posti disponibili. Le domande e le graduatorie, invece, sono gestite dai singoli atenei.
Il punteggio ottenuto in un’università non può quindi essere utilizzato per concorrere in un’altra sede. Ogni candidato partecipa alle graduatorie dell’ateneo nel quale ha sostenuto la prova e per i corsi indicati nella domanda.
Cambiano anche i criteri con cui vengono considerate le preferenze. In alcuni atenei il candidato ammesso in un corso meno desiderato può immatricolarsi e continuare a concorrere per una scelta migliore. In altri casi, le regole possono essere più restrittive.
Per questo non basta cercare genericamente “graduatorie Professioni sanitarie 2026”. È necessario consultare il bando e la pagina ufficiale dell’università scelta.
Catania: graduatorie entro il 22 settembre
L’Università di Catania prevede la pubblicazione delle graduatorie entro il 22 settembre.
I candidati ammessi dovranno immatricolarsi e pagare la quota fissa prevista tra il 22 e il 28 settembre. Il 29 settembre sarà pubblicato l’elenco degli studenti che hanno completato la procedura.
Il primo scorrimento è previsto entro il 1° ottobre. I nuovi ammessi avranno tempo fino al 6 ottobre per immatricolarsi. Un secondo scorrimento sarà pubblicato entro il 9 ottobre, con iscrizioni entro il 12 ottobre.
Per tutelare la riservatezza, i candidati vengono identificati attraverso il codice della domanda. È quindi importante avere a disposizione la ricevuta presentata al momento dell’iscrizione al test.
Trento e Rovereto: primi risultati entro il 25 settembre
Per i corsi delle Professioni sanitarie attivati nelle sedi di Trento e Rovereto, i primi risultati sono attesi entro il 25 settembre.
I corsi coinvolti fanno riferimento a procedure gestite in collaborazione con gli atenei competenti. I candidati dovranno quindi controllare la pagina del corso e le comunicazioni dell’università che amministra la graduatoria.
La data di pubblicazione, infatti, non coincide necessariamente con il termine entro il quale completare l’immatricolazione. Le istruzioni allegate alla graduatoria indicheranno documenti, pagamenti e scadenze da rispettare.
Modena e Reggio Emilia: graduatoria il 29 settembre
L’Università di Modena e Reggio Emilia pubblicherà la graduatoria il 29 settembre. Gli ammessi dovranno immatricolarsi entro il 6 ottobre.
Gli eventuali posti rimasti liberi saranno comunicati il 12 ottobre. I candidati interessati dovranno presentare la domanda di ripescaggio tra il 12 e il 13 ottobre.
Il primo elenco dei ripescati sarà pubblicato entro il 14 ottobre. I nuovi ammessi avranno tempo fino al 16 ottobre per perfezionare l’iscrizione.
Sono già programmati ulteriori scorrimenti. Il calendario prosegue nei mesi successivi e può arrivare fino a dicembre. Non è quindi sufficiente controllare soltanto la prima graduatoria.
Parma: pubblicazione in due fasi e scorrimenti settimanali
L’Università di Parma prevede una procedura articolata in due fasi. Inizialmente viene pubblicata una graduatoria generale anonima, nella quale i candidati sono identificati mediante un codice. Successivamente vengono elaborate le graduatorie nominative dei singoli corsi.
Il bando distingue tra candidati ammessi, idonei ma non ammessi e non idonei. Essere idonei significa aver ottenuto un risultato valido, ma non garantisce la disponibilità immediata di un posto.
Gli scorrimenti saranno effettuati con cadenza settimanale e potranno proseguire fino al 30 novembre. Il bando non indica una sola data iniziale di pubblicazione: i candidati devono quindi seguire gli aggiornamenti nella pagina ufficiale dedicata al test.
A Parma, chi viene ammesso alla prima preferenza e non si immatricola perde il posto. Chi ottiene invece una seconda o terza preferenza può iscriversi e, secondo le condizioni del bando, continuare a concorrere per un corso indicato più in alto.
Ammesso e idoneo non significano la stessa cosa
Un candidato ammesso può procedere immediatamente all’immatricolazione nel corso assegnato. Un candidato idoneo ha invece ottenuto un punteggio valido, ma si trova oltre il numero dei posti disponibili.
L’idoneo può essere chiamato successivamente se un altro candidato rinuncia, non completa l’iscrizione oppure si trasferisce verso una preferenza migliore.
Non esiste neppure un punteggio minimo nazionale che garantisca l’ammissione. La soglia effettiva dipende dal numero dei candidati, dai risultati ottenuti, dai posti disponibili e dalle preferenze espresse in ciascun ateneo.
I 39.624 posti messi a disposizione per le lauree triennali sono distribuiti tra università, corsi e sedi differenti. Un punteggio sufficiente per entrare in un corso potrebbe quindi non esserlo per un’altra professione o in un altro ateneo.
Attenzione alle domande di ripescaggio
In alcune università l’idoneo partecipa automaticamente agli scorrimenti. In altre deve confermare esplicitamente il proprio interesse attraverso una domanda di ripescaggio.
Non presentare questa dichiarazione entro il termine stabilito può determinare l’esclusione, anche quando il punteggio sarebbe sufficiente per ottenere uno dei posti liberati.
Bisogna inoltre verificare se la conferma debba essere ripetuta a ogni scorrimento. Le regole non sono uguali in tutti gli atenei e non possono essere ricavate dal solo risultato del test.
Anche le email hanno generalmente una funzione informativa. La pubblicazione nella pagina ufficiale dell’università può avere valore di comunicazione formale anche se il candidato non riceve un messaggio personale.
Immatricolazione: che cosa controllare
Dopo la pubblicazione della graduatoria occorre verificare immediatamente:
- lo stato assegnato al candidato;
- il corso e la sede ottenuti;
- il termine per l’immatricolazione;
- i contributi da pagare;
- gli eventuali documenti da caricare;
- le regole sulle preferenze;
- la necessità di presentare una domanda di ripescaggio;
- le date degli scorrimenti successivi.
Il pagamento effettuato oltre il termine può non essere accettato. Lo stesso vale per un’immatricolazione iniziata ma non completata entro la scadenza.
Chi risulta idoneo ma non ammesso dovrebbe continuare a controllare la propria area personale e la pagina del concorso. Le rinunce possono liberare posti anche diverse settimane dopo la prima graduatoria.
Professioni sanitarie e semestre aperto di Medicina
Particolare attenzione è richiesta agli studenti che hanno partecipato anche al semestre aperto di Medicina e si trovano in posizione utile per un corso affine.
Alcuni bandi, come quello dell’Università di Parma, prevedono procedure specifiche per conservare temporaneamente il posto in attesa delle graduatorie nazionali di Medicina. Non si tratta però di una regola da applicare automaticamente a tutte le università.
Gli interessati devono leggere le disposizioni del proprio ateneo prima di pagare, rinunciare o completare una seconda iscrizione.
La regola decisiva resta dunque una: per non perdere il posto bisogna seguire il calendario dell’università nella quale è stato sostenuto il test. Le scadenze nazionali si sono concluse con la prova; da questo momento ogni ateneo procede secondo il proprio bando.




