Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha aperto alla possibilità di includere nella legge di bilancio un voucher per le scuole paritarie, su proposta di Noi Moderati e Forza Italia. La misura prevede un contributo fino a 1.500 euro per studente a partire dal 2026, destinato alle famiglie con reddito ISEE non superiore a 30.000 euro, per iscrizioni a scuole paritarie di primo grado o al primo biennio di secondo grado.
Secondo gli emendamenti presentati, l’importo sarà graduato in base al reddito ISEE: chi ha redditi più bassi potrà ricevere l’intero bonus, che sarà cumulabile con eventuali contributi regionali, fino a un massimale di 5.000 euro per studente.
Il governo — ha detto Giorgetti — è “alla volata finale”: se si troveranno le coperture necessarie, il voucher potrà essere approvato come parte della manovra. L’obiettivo dichiarato è sostenere le famiglie e abbattere le barriere economiche che limitano l’accesso a scuole paritarie.
La proposta ha già raccolto sostegno da parte di alcuni esponenti politici favorevoli, mentre dall’altra parte sono arrivate critiche: alcuni sostengono che la misura rischia di penalizzare la scuola pubblica, dando un vantaggio pubblico alle scuole private.
Se verrà approvata, la misura potrebbe rappresentare un aiuto concreto per famiglie in difficoltà economica che scelgono le paritarie; ma potrebbe anche riaprire il dibattito sul ruolo della scuola pubblica e sull’equità dell’istruzione.
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