Il segretario della NATO, Mark Rutte, ha elogiato Donald Trump come l’unico in grado di “rompere lo stallo” sulla guerra in Ucraina, ma allo stesso tempo ha lanciato un monito all’Italia e agli altri alleati: “Capisco gli alleati che dicono: ‘Ehi ragazzi, qui bisogna distribuire equamente gli oneri’”.
Rutte ha spiegato che il sostegno all’Ucraina non può ricadere soltanto su alcuni paesi, ma deve vedere un impegno condiviso da tutta l’Alleanza. Ha definito il coinvolgimento degli Stati Uniti come cruciale. Ha sottolineato che senza un contributo chiaro e costante di Washington la stabilità dell’intero progetto di pace rischia di vacillare.
Il richiamo all’Italia — e agli altri partner — arriva in un momento in cui cresce il dibattito sulle responsabilità europee: secondo Rutte, l’Europa non può limitarsi ad aspettare, ma deve assumersi “una parte equa del carico” per sostenere Kiev nel conflitto.
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